Indignazione

Hacker all’open day della scuola dell’infanzia di Vo’: bestemmie e insulti contro le maestre

D'Ambrosio: "Piccoli vermi, così codardi da non mostrare neppure il viso, ma così criminali da pensare di inveire con bestemmie contro le maestre di fronte ai genitori e a dei bambini e bambine di 2 anni".

Hacker all’open day della scuola dell’infanzia di Vo’: bestemmie e insulti contro le maestre
Scuola Padova, 17 Dicembre 2020 ore 10:59

Durante l’open day online della scuola dell’infanzia di Vo’, alcuni hacker si sono introdotti nel bel mezzo dell’incontro virtuale tra maestre, genitori e bambini gridando insulti e bestemmie.

L’attacco degli hacker

A causa delle restrizioni per il contenimento della pandemia, anche le scuole si sono dovute adeguare e “sfruttare” la tecnologia per poter proporre gli incontri con i genitori e i loro bambini per conoscere la scuola. Così gli open day ora si svolgono in videoconferenza utilizzando le piattaforme più note che permettono comunque di interagire con i docenti. Purtroppo però si stanno moltiplicando gli attacchi da parte degli hacker che, nella giornata di martedì 15 dicembre 2020 hanno deciso di prendere di mira l’open day della scuola dell’infanzia di Vo’. Quello che rimane è la rabbia e lo sconforto di fronte a un’azione simile. Bestemmie e insulti sono stati rivolti alle maestre da parte di alcuni utenti che si sono intromessi nella videochat senza mostrare il loro volto e con la voce modificata.

La denuncia

A rendere noto il triste espisodio è stato proprio il preside dell’istituto comprensivo, Alfonso D’Ambrosio che ha spiegato:

“Nella scuola che dirigo, è accaduto un fatto di una forte gravità. Lo racconto pubblicamente, come pubblico è stato l'episodio. Le scuole ogni anno organizzano un open day. E’ una occasione per far entrare i genitori, la comunità nei locali della scuola e riflettere sulle attività didattiche e progettuali e se l'open day riguarda la scuola dell'infanzia (come è accaduto ieri) è motivo in più per iniziare un percorso con bambini molto piccoli. In tempo di pandemia gli open day sono online e per la scuola dell'infanzia, non sapendo chi sono i possibili iscritti, il link non può che essere pubblico (come solitamente è pubblica l'entrata in presenza durante un open day). La maestre della scuola dell'infanzia di Vo', insieme ai genitori e a bambini di 2 anni (sottolineo l'età perché le parole contano), erano in open day online, quando 2 o 3 utenti con nomi di fantasia, sono entrati nella chat pubblica”.

D’Ambrosio ha aggiunto:

Piccoli vermi, così codardi da non mostrare neppure il viso, ma così criminali da pensare di inveire con bestemmie contro le maestre, immigrati e tanto altro, di fronte ai genitori, alla comunità e a dei bambini e bambine di 2 anni. Sottolineo 2 anni. Hanno usato parole e bestemmie contro Dio, contro le maestre, la vita, da farmi immaginare che solo un enorme vuoto interiore li abbia potuti portare ad un gesto che nella loro mente mononeuronica voleva essere uno scherzo. Ora questi criminali, questi piccoli vermi, codardi che sanno offendere solo online, senza avere neppure il coraggio di metterci la faccia e la voce ( anche questa camuffata da effetti sonori) non solo se la vedranno con la loro coscienza (che non hanno), non solo si porteranno il peso delle loro azioni verso bambini di 2 anni, ma se la vedranno anche con la polizia postale (a cui farò formale denuncia, perché fortunatamente abbiamo anche registrato l'incontro). E perdonate lo sfogo, ma qui non si tratta di responsabilità digitale, qui si tratta di delinquenti”.

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