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Covid, Zaia: “Rt sceso a 0.92, attenzione agli assembramenti” | +3883 positivi | Dati 11 dicembre 2020

La dottoressa Russo ha inviato una lettera al Ministero per chiedere che siano standardizzati i parametri di tutte le Regioni italiane.

Covid, Zaia: “Rt sceso a 0.92, attenzione agli assembramenti” | +3883 positivi | Dati 11 dicembre 2020
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Punto stampa odierno da Marghera con il bollettino aggiornato.

Il bollettino

Durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 11 dicembre 2020, si registrano 2.957.445 tamponi, i molecolari nelle ultime 24 ore sono 16.300, ai quali si aggiungono i test rapidi 1.282.120 che, nelle ultime 24 ore sono 40.130, mentre nelle ultime 24 ore i tamponi sono 56430 tamponi. I positivi dall’inizio della pandemia sono 181.451, quelli di oggi sono 85.093 (+3883). Su 56.430 tamponi ci sono 3.883 positivi che sono il 6,88%. I ricoverati totali sono 3.176 (-46), in terapia intensiva ci sono 375 (+18), mentre in area non critica abbiamo 2.801 (-64), ricoverati in totale sono 3176 (-46) morti 4659 (+108), dimessi 8.339. Riguardo i dati, il presidente della Regione del Veneto ha affermato:

“I temi da affrontare sono due: uno la sanità pubblica con la situazione della pressione ospedaliera, i decessi e l’evoluzione sanitaria epidemiologia in corso. Un aspetto di preoccupazione è che si svuotino gli ospedali e che calino i decessi. L’altro aspetto è la fase di test e di ricerca di positivi”.

Inviata la lettera al Ministero

Il Governatore Zaia ha puntualizzato:

“Un’altra riflessione che faccio: oggi la dottoressa Russo ha inviato una lettera al Ministero per dire che noi facciamo tanti test rapidi, noi vorremo avere in mano un quadro generale, che sia standardizzato con i numeri di tutte le Regioni italiane. Si ragiona in numeri assoluti, chi ha fatto statistica sa che i numeri assoluti non vogliono dire nulla. Il fatto che si ragioni per numeri assoluti non ci aiuta, vogliamo evidenziare la virtuosità della Regione che fa test e conferma i test rapidi, fa test a tutti i contatti stretti dei positivi. Tutti aspetti che in altre Regioni sono interpretati in maniera diversa. Il tema è la valutazione all’Istituto Superiore di Sanità nell’avere dati omogenei, nessuno fa illeciti, ognuno ha il suo piano di sanità pubblica ma non puoi paragonare una Ferrari con la 500”.

Rt cala ancora

Zaia ha parlato anche del dato Rt:

“Ricordo sempre che noi siamo preoccupati per la situazione degli ospedali, non stiamo sminuendo la pandemia, però voglio rendere noto che il dato Rt si abbassa ancora, ora è sotto all’uno. Il dato infatti è Rt 0,92 che è legato alla valutazione, quello aggiustato è un Rt 1.01. Rt 0,92 si basa soprattutto sul rapporto sintomatici e asintomatici ed è quello più importante”.

Ci sono tre tipi di Rt

La dottoressa Russo ha spiegato che ci sono tre tipi di Rt:

“Uno è basato sui sintomatici, quindi ai pazienti che hanno sintomi rispetto all’incidenza dei soggetti positivi. Dobbiamo ricordare che i soggetti sintomatici hanno una capacità di trasmissione del virus più elevata rispetto agli asintomatici, ed è un dato settimanale che per noi è Rt 0,92. Questo Rt è importante perché determina la posizione della Regione nella fascia corrispondente. Abbiamo poi il dato Rt che viene definito come ‘aggiustato’ che per noi è 1,01 che valuta l’andamento della trasmissibilità sull’arco di due settimane. E’ un dato che viene visto ogni 14 giorni e che corrispondeva al Rt 1,11 della scorsa settimana. Il terzo indicatore Rt si calcola sui soggetti ricoverati, non viene mai pubblicato e per noi è di 0,92”.

Massima attenzione

Il Governatore ha lanciato un appello ai cittadini:

La mia preghiera verso i cittadini è della massima attenzione perché non è sufficiente dire quanti morti e quanti ricoverati, ognuno di noi ha la responsabilità sui nostri gesti, se stessimo chiusi in casa e blindati non avremmo questi numeri. Ovviamente io sono contrario al lockdown. Abbiamo notato che c’è un bacino formato da Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia nel quale sembra che ci sia un bacino unico dove il virus ha un andamento che è stato graduale nella salita e lento nella discesa. Abbiamo inoltre raccolto tutti i tamponi per effettuare la processazione per capire se ci sono dei ceppi diversi. Ribadisco il mio appello, evitate ogni tipo di affollamento, noi possiamo fare le ordinanze ma è un fatto culturale. Ricordo che il Dpcm che è in vigore prevede il divieto di assembramento”.

Zona gialla

Il Governatore ha ribadito che:

“Oggi è il giorno del verdetto, come ogni settimana, in base al nostro Rt che è al di sotto dell’1, noi saremo in zona gialla, è un dato oggettivo dato che il dato si sta abbassando. Ricordo che per andare in zona arancione bisogna avere un dato Rt da 1,25 in su. Ricordo che restare in zona gialla non è nessuna festa della liberazione”.

Verona, boom di positivi, Treviso in discesa

Il presidente della Regione del Veneto ha inoltre puntualizzato:

Verona oggi ha registrato 684 positivi, è la provincia con più positivi ma bisogna vedere quanti tamponi ha fatto, il numero assoluto è più alto però bisogna analizzare il dettaglio. Ci sono cluster che crescono di più, Rovigo sia nella prima fase che nella seconda ha una curva tranquilla che sta sotto per quanto riguarda le terapie intensive, ha dati anomali rispetto al livello Veneto. C’è invece una discesa dei dati a Treviso, lì la curva sta scendendo di più, si può dire che Treviso ha la curva che è a trampolino sui ricoveri”.

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