Padova

La Polizia Locale multa 5 persone senza mascherina, Giordani: “Serve buon senso”

Il sindaco: "Adesso è giusto che ci siano anche le sanzioni perché a quello che abbiamo passato e visto non vogliamo ne possiamo tornare".

La Polizia Locale multa 5 persone senza mascherina, Giordani: “Serve buon senso”
Padova, 12 Ottobre 2020 ore 09:50

Elevate le prime multe a Padova.

Bisogna proteggersi

Sono state elevate le prime cinque multe alle persone che non indossavano la mascherina a Padova. Il sindaco, Sergio Giordani, nei giorni scorsi aveva messo in campo una nuova campagna di comunicazione per promuovere tra la cittadinanza l’uso massiccio della mascherina con oltre 200 manifesti di vari formati, ricordando l’importanza dell’utilizzo del dispositivo di protezione. Nonostante le raccomandazioni, però, non tutti i cittadini hanno recepito il messaggio e così sono scattate le multe. Giordani ha affermato:

La nostra Polizia locale ha elevato 5 multe ad altrettante persone, di varie età, che non portavano o non avevano con se la mascherina. Voglio essere chiaro coi padovani, che oltretutto in grande maggioranza si sono comportati e si comportano benissimo. Dopo aver fatto tutta l’informazione possibile con cartelli e quant’altro, dopo aver detto in ogni modo che dobbiamo proteggerci e con noi proteggere la città, dopo averle pure regalate nei mesi più duri in cui non si trovavano e soprattutto dopo la chiusura drammatica di oltre 60 giorni che abbiamo tutti vissuto adesso è giusto che ci siano anche le sanzioni perché a quello che abbiamo passato e visto non vogliamo ne possiamo tornare. La mascherina è come il casco per la moto, per la legge è obbligatoria e si porta quando la legge lo prescrive senza eccezioni. Punto, la cosa è davvero molto semplice. La differenza sta nel fatto che il casco salva noi la mascherina salva anche gli altri e quindi è doppia la responsabilità di chi non vuole metterla o la mette con superficialità”.

La città non può sopportare un altro lockdown

Il sindaco ha concluso:

Se torniamo chiusi in casa Padova stavolta difficilmente si rialza, non possiamo permetterlo. Ecco perché non si tratta di fare gli sceriffi ma di agire con buon senso e con tutti gli strumenti per proteggere tutta la nostra comunità da quello che sarebbe un vero e proprio disastro: sanitario, sociale ed economico. Siamo in tempo per contenere una nuova ondata violenta come e più della prima, bastano poche semplici regole e serve che nessuno si senta esentato dal rispettarle. Tutti godremo dei frutti di tale senso civico e quando ne saremo usciti definitivamente tutti potremo dire di aver fatto la nostra parte per difendere la città. Conto su tutte e tutti voi”.

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