Cronaca
Polizia di Stato

Il "seduttore" di donne anziane evade dai domiciliari travestito da suora

Il 39enne siriano, già agli arresti domiciliari a Padova, è stato portato in carcere. A tradirlo la bicicletta riconosciuta dagli agenti nonostante il goffo travestimento.

Il "seduttore" di donne anziane evade dai domiciliari travestito da suora
Cronaca Padova, 26 Ottobre 2022 ore 14:46

Viola gli arresti domiciliari, travestendosi da suora. I poliziotti lo riconoscono e su ordine del Giudice lo conducono in carcere.

Il "seduttore" di donne anziane evade dai domiciliari travestito da suora

Era stato già sottoposto agli arresti domiciliari il mese scorso in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, perché gravemente indiziato di aver approfittato della vulnerabilità emotiva di alcune anziane donne, commettendo in loro danno estorsione, furto, atti persecutori e violazione di domicilio, il tutto allo scopo di spillare loro denaro da utilizzare anche per l'attività di gioco e scommesse.

Pur ammonito sul rispetto delle prescrizioni (fra cui quella di non allontanarsi dall’abitazione), l’uomo, un 39enne siriano residente a Padova, ha ripetutamente e “platealmente” violato la misura, dimostrando assoluto disprezzo delle regole. Ha anche avvicinato ed incontrato una delle sue vittime, chiedendole nuovamente denaro e promettendole che sarebbe andato a farle compagnia a casa la sera. La donna ha allertato i poliziotti e pur di non farsi trovare dall’uomo, decideva di recarsi e trascorre la serata da un'amica.

Al successivo controllo domiciliare, l’indagato non è stato rintracciato dagli agenti (salvo farsi trovare poco più tardi, adducendo di essersi addormentato). Ma gli agenti della Squadra Mobile non hanno creduto alla sua versione.

Ieri, martedì 25 ottobre 2022, lo hanno sorpreso per strada, nuovamente fuori dalla sua abitazione, mentre di aggirava in zona Prato della Valle in bicicletta “travisato”. Indossava una specie di gonna lunga (si sarebbe poi scoperto infatti essere in realtà un accappatoio di colore grigio), un piumino nero con copricapo (con sotto dei rigonfiamenti all’altezza del petto), e su tutto un crocifisso messo ben in vista (ricavato con due pezzi di legno); sperava evidentemente di non essere riconosciuto ed essere scambiato per una suora. A tradirlo è stata però la sua bicicletta, di cui gli agenti ricordavano il colore ed il modello; così dall’essere semplicemente attratti da quella “curiosa” suora, i poliziotti si sono in ultimo insospettiti, decidendo di procedere al controllo.

Alla luce di tali comportamenti, il Giudice ha ritenuto che gli arresti domiciliari fossero inadeguati, disponendo la più grave misura della custodia cautelare in carcere.

L’indagine già diretta dalla Procura della Repubblica di Padova e condotta dai medesimi agenti della Squadra Mobile aveva consentito il mese scorso di accertare come l’arrestato, dopo aver allacciato una relazione sentimentale con vittime anziane, e conquistata la loro fiducia, riusciva ad ottenere dalle stesse importanti dazioni di denaro (il totale delle somme carpite nel tempo supera persino i 500mila euro), talvolta anche dietro la minaccia di suicidarsi o di rivolgersi ad altre donne (quindi di ricondurre le vittime nel temuto e sofferto stato di solitudine). Quando anche dopo tali pressioni non riusciva ad ottenere il denaro (avendo nel frattempo ridotto le medesime vittime a disporre del solo stipendio o della sola pensione mensile, avendo a causa sua prosciugato i propri conti bancari), minacciava di sottrare loro tutto, sfruttando asserite abilità di hacker oppure di danneggiarne l'auto o ancora di diffamarne ex coniugi e figli, costringendole a rivolgersi ad amici e parenti per ottenere prestiti di denaro.

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