Vigonza

Femminicidio Zanola: trovati a casa della coppia i farmaci usati per stordire Giada

Ora la prova decisiva: se dalle analisi del sangue del presunto killer non ci saranno tracce di benzodiazepine, scatterà l'aggravante della premeditazione

Femminicidio Zanola: trovati a casa della coppia i farmaci usati per stordire Giada
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Si aggrava ulteriormente la posizione di Andrea Favero, in carcere per l'omicidio della compagna Giada Favero avvenuto lo scorso 29 maggio 2024 a Vigonza.

Giada Zanola

Il 39enne rischia, ora, l'aggravante della premeditazione per aver stordito con degli ansiolitici la vittima prima di gettarla dal cavalcavia dell'autostrada A4 del comune patavino: a casa della coppia sono state trovate boccette vuote di calmanti contenenti gli stessi elementi rinvenuti nel sangue della 33enne durante l'autopsia.

Femminicidio Zanola: trovati a casa della coppia i farmaci usati per stordire Giada

Avrebbe acquistato in farmacia un medicinale per il sonno con una regolare ricetta. Poi, lo avrebbe somministrato di nascosto all' ex compagna per stordirla, portarla sul cavalcavia dell'autostrada A4 di Vigonza e gettarla di sotto.

Questa l'ipotesi che si fa strada tra gli investigatori sulla morte di Giada Zanola, avvenuta nella notte tra il 28 e il 29 maggio scorsi.

Ad avvalorare la pista della premeditazione, il rinvenimento di alcune boccette di ansiolitici a casa della coppia. Il contenuto è stato esaminato in laboratorio: si tratta di benzodiazepine, le stesse trovate dalla consulenza tossicologica del professor Claudio Terranova nel sangue della mamma 33enne.

Prima della morte, temeva di essere stata drogata più volte da Favero

Giada non aveva mai avuto bisogno di farmaci per il sonno, né alcun medico glieli aveva mai prescritti.

Qualche giorno prima della tragedia, aveva rivelato agli amici più stretti di soffrire di sonnolenza e di temere che fosse stato proprio l'ex fidanzato, che non aveva accettato l'annullamento del loro matrimonio, a drogarla a sua insaputa.

Adesso, verrà analizzato il sangue di Favero

La prossima mossa della Procura sarà quella di analizzare il sangue di Favero. La ricetta medica dei calmanti è stata, infatti, intestata al 39enne: è stato proprio lui a recarsi al bancone per acquistare il farmaco.

Se non ci fossero tracce di benzodiazepine, che non scompaiono nel breve periodo, nel suo sangue potrebbe quindi aggravarsi la sua posizione, aprendo la strada alla premeditazione del femminicidio di Giada Zanola.

Andrea Favero
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