Cronaca
Corte d'Assise

Femminicidio Cadoneghe, chiesto l'ergastolo per il 41enne che uccise la moglie a coltellate davanti alla figlia

L'uomo assalì la consorte 30enne, Aycha El Abioui, nel sonno. Omicidio volontario aggravato dalla relazione coniugale: questa la motivazione della richiesta della Procura.

Femminicidio Cadoneghe, chiesto l'ergastolo per il 41enne che uccise la moglie a coltellate davanti alla figlia
Cronaca Alta Padovana, 15 Settembre 2022 ore 16:17

Femminicidio di Cadoneghe, chiesto l'ergastolo per il 41enne che uccise la moglie con tre coltellate davanti alla figlia.

Femminicidio Cadoneghe, chiesto l'ergastolo per il 41enne che uccise la moglie a coltellate davanti alla figlia

Uccisa con tre coltellate mentre dormiva, davanti alla figlia più piccola. Ora, per l'atroce femminicidio di Cadoneghe, commesso nella notte tra il 24 e il 25 novembre 2022, è stato chiesto l'ergastolo per Abdelefettah Jennati, 41 anni, ex magazziniere presso una ditta dell'Alta Padovana di origini marocchine, che con un coltello da cucina aveva infierito sulla moglie inerme, Aycha El Abioui, connazionale 30enne.

Omicidio volontario, aggravato dalla relazione coniugale: questa la motivazione della richiesta del "fine pena mai" della Procura di Padova nei confronti dell'uomo. La vittima era madre di tre figli, rispettivamente di 4, 7 e 9 anni. Ed era incinta di un quarto, ma aveva deciso di abortire proprio poco prima della tragedia: troppo rischioso portare a termine la gravidanza, visto che anche l'ultimo parto era stato problematico.

Una decisione che, con ogni probabilità, non era andata giù all'uomo, convinto che il vero motivo del gesto fosse l’incertezza da parte della moglie sulla paternità. Una gelosia morbosa, quella del 41enne, che aveva portato Aycha persino a denunciarlo. Ma poi lui l'aveva convinta a ritirare le accuse di maltrattamenti. L'uomo, reo confesso, è stato considerato dai periti capace di intendere e volere. La sentenza potrebbe arrivare il 5 ottobre prossimo.

Unica testimone oculare del delitto, la figlia più piccola: "Papà ha dato una botta alla mamma, è morta", ha riferito la bimba. Intanto il legale dei tre minorenni rimasti orfani ha chiesto un maxi risarcimento di un milione e mezzo di euro.

 

 

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