Guardia di Finanza

Controlli sui prezzi del carburante a Padova e provincia, beccati 9 benzinai "furbetti"

Verificata dai finanzieri l’esposizione del prezzo medio regionale e la corrispondenza dei prezzi alla pompa per ogni modalità di erogazione rispetto alla cartellonistica

Controlli sui prezzi del carburante a Padova e provincia, beccati 9 benzinai "furbetti"
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Controlli sui prezzi del carburante: riscontrate altre violazioni.

Controlli sui prezzi del carburante a Padova e provincia, beccati 9 benzinai "furbetti"

Nell’ultimo mese, i finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno proseguito l’attività di controllo a tutela dei cittadini in materia di trasparenza dei prezzi del carburante per autotrazione, anche in ragione del contesto di elevata volatilità che ne condiziona l’andamento.

In particolare, a partire da metà settembre sono stati effettuati diversi interventi nei confronti dei distributori stradali dislocati a Padova e provincia, al fine di verificare l’esposizione del prezzo medio regionale e la corrispondenza dei prezzi alla pompa dei carburanti per ogni modalità di erogazione (“self” e “servito”) rispetto alla cartellonistica presente nell’impianto.

Nel complesso, sono state contestate 9 violazioni:

  • 5 per mancata esposizione dei prezzi e/o difformità di quelli praticati rispetto a quelli indicati
  • 4 per inosservanza degli obblighi di comunicazione all’“Osservaprezzi carburanti”, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che consente ai cittadini di conoscere in tempo reale i prezzi praticati nei singoli impianti. Con riferimento a tali obblighi sono state riscontrate reiterate omesse comunicazioni al citato Dicastero

Le attività ispettive nello specifico settore, tuttora in corso, continueranno anche nelle prossime settimane, impegnando i Reparti della Guardia di Finanza della provincia di Padova nella verifica del rispetto dei presidi normativi vigenti.

I controlli posti in essere dalla Guardia di Finanza sono finalizzati, altresì, a garantire il corretto assolvimento degli obblighi fiscali, il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione e la qualità del prodotto venduto, nonché ad acquisire elementi utili per accertare eventuali ipotesi di condotte lesive della libera concorrenza.

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