nel Padovano

Coniugi morti in un frontale con un tir a Carceri per un probabile malore dell'anziano conducente

Purtroppo non c'è stato nulla da fare per il conducente dell’auto Graziano Baldo, 79enne, e la moglie Erminiana Toniolo di 76 anni

Coniugi morti in un frontale con un tir a Carceri per un probabile malore dell'anziano conducente
Pubblicato:
Aggiornato:

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 11 marzo 2024, un violento scontro tra un tir e un'autoCarceri ha purtroppo provocato la morte di due coniugi di 79 e 76 anni.

Proprio in questo tratto stradale (ma a più di due chilometri di distanza), lo scorso gennaio, il famoso "Fleximan" abbatté un autovelox che serviva per regolare la velocità sulla Strada Regionale.

A destra il punto dell'impatto, a sinistra dov'era collocato l'autovelox:

Coniugi morti nel frontale tir-auto sulla SR10

Un tragico incidente si è verificato attorno alle 15.20 di ieri, lunedì 11 marzo 2024, lungo la Strada Regionale 10 in località Santa Caterina d'Este, nel comune di Carceri.

Proprio qui c'è stato un violento scontro tra un autoarticolato e una Dacia Sandero. Mentre l'autovettura stava percorrendo l'arteria stradale in direzione Monselice-Montagnana, per cause in corso di accertamento, ha impattato frontalmente con il mezzo pesante.

Purtroppo nonostante i soccorsi non c'è stato nulla da fare per il conducente dell’auto, Graziano Baldo, 79enne residente a Carceri e la moglie Erminiana Toniolo, di 76 anni, che si trovava sul sedile del passeggero. L'autista del mezzo pesante, C.S. classe 1977, invece, è rimasto illeso.

Auto coinvolta nello scontro

La nota della Procura di Rovigo

Nel corso della giornata di oggi, martedì 12 marzo 2024m la Procura di Rovigo ha diramato una nota successiva riguardo al sinistro, che riportiamo:

Il Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott.ssa Manuela Fasolato, comunica per ragioni di rilevanza pubblica della notizia in rapporto alla comunità territoriale  e per una corretta informazione, che la Procura della Repubblica di Rovigo procede ad indagini a carico di noti per ipotesi di omicidio colposo stradale in conseguenza dell’incidente stradale con esiti mortali avvenuto in Carceri (PD) in data 11.03.2024 nel quale sono decedute due persone, marito e moglie, rispettivamente dell’età di 79 e 76 anni, che si trovavano su una strada statale a bordo di un’utilitaria e che sono venute in collisione con un autoarticolato.

Dalle prime verifiche risulta che non vi erano sistemi di video sorveglianza e che al sinistro hanno assistito due persone che erano a bordo dell’automobile che precedeva quella condotta dalle persone poi decedute. I Carabinieri di Este, prontamente intervenuti, hanno già assunto persone informate sui fatti, le quali hanno descritto la dinamica dell’incidente come dalle stesse percepita dalla loro posizione sulla strada, in base alla quale il conducente della vettura che le precedeva pareva aver perso il controllo del mezzo finendo per invadere la corsia opposta, nella quale sopraggiungeva l’autoarticolato, il cui conducente cercava per evitare l’impatto di spostarsi verso il centro della carreggiata senza riuscire ad evitare la collisione. Il conducente dell’autoarticolato ha riportato lievi ferite ed è risultato negativo ai test sanguigni eseguiti, come è previsto in questi casi, dalla struttura sanitaria per ricerca di alcol e droga. Per acclarare la completa dinamica del sinistro i mezzi sono stati posti in sequestro dai Carabinieri di Este, nonché la Polizia Stradale competente è stata delegata da quest’Ufficio all’acquisizione dei dati del cronotachigrafo in dotazione all’autoarticolato; è stato inoltre delegata la verifica di eventuali sistemi di video sorveglianza su quel tratto di strada.  Quest’Ufficio  disporrà ulteriori approfondimenti tecnici e a tal fine, per procedere con le garanzie della difesa, è stato disposto avviso di garanzia. La Procura ha già messo altresì, essendo chiara la natura del decesso, le salme a disposizione dei familiari.

Il procedimento è in fase di indagine preliminare.

In sostanza, l'ipotesi più probabile verte attorno a un malore dell'anziano conducente della vettura e nulla ha potuto fare il camionista, indagato - e non potrebbe essere altrimenti - ma incolpevole secondo la versione della testimone oculare (e quindi sarà probabilmente prosciolto).

Su questa strada colpì "Fleximan" due mesi fa

La strada regionale 10var parte da Torino e attraversa tutta la Pianura Padana fino alla provincia di Padova. Dunque, si tratta di una zona piuttosto trafficata che nel gennaio 2024 si è resa protagonista soprattutto per essere stata colpita dall'ormai famoso "Fleximan". Appena due mesi fa, infatti, nel comune di Carceri fu abbattuto uno dei primissimi autovelox.

Carceri, SR10var

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, anche se ormai questo nome è diventato di dominio pubblico poiché è stato ripreso in lungo e in largo dalla stampa e dall'opinione pubblica nazionale, con il termine "Fleximan" ci si riferisce al giustiziere anonimo che abbatte i dispositivi con un flessibile a sostegno di tutti quegli automobilisti che lamentano multe, a detta loro, ingiustificate o troppo salate.

Un fenomeno che, da inizio anno, si è diffuso a macchia d'olio in tutta Italia. 19 "colpi" tutti in Veneto. 

Tuttavia, sebbene la presenza di autovelox sia stata molto discussa negli ultimi mesi e diversi automobilisti li vivano come un inutile impedimento, si tratta comunque di un mezzo volto alla salvaguardia del passeggero. La distrazione e l'alta velocità sono infatti le principali cause di incidenti sulle strade italiane.

LEGGI QUI: l'elenco completo e la mappa dei blitz di Fleximan: 60 in 13 regioni.

Commenti
Roberto

Che cosa c'entra l'abbattimento dell Autovelox? Se uno non invadeva la corsia opposta, la macchina ed il camion potevano andare anche a 1000 km all'ora senza che ci sarebbe stato l'incidente... L' Autovelox serve solo per far soldi, mica per multare che usa il cellulare mentre guida, ,oppure gli ubriachi o i drogati al volante. Ciao da Roberto62

Seguici sui nostri canali