Hacker in azione

Attacco informatico al Gruppo Carraro di Campodarsego: oltre mille dipendenti in cassa integrazione

L'azienda leader nel settore delle macchine agricole finita da martedì scorso nel mirino degli hacker. Era successo anche a Luxottica e a Zaia.

Attacco informatico al Gruppo Carraro di Campodarsego: oltre mille dipendenti in cassa integrazione
Padova, 25 Settembre 2020 ore 10:52

Dopo il caso alla bellunese Luxottica, un’altra importante azienda veneta è finita nel mirino degli hacker informatici

La nota ufficiale

E’ successo di nuovo. Dopo il caso alla bellunese Luxottica, un’altra importante azienda veneta è finita nel mirino deli hacker informatici. Si tratta del Gruppo Carraro di Campodarsego, in provincia di Padova, leader nel settore delle macchine agricole a livello internazionale. Un colosso che conta oltre 3mila dipendenti e un fatturato superiore ai 550 milioni di euro.

«Nelle scorse ore il Gruppo Carraro ha subito un attacco informatico che ha colpito parte dell’infrastruttura IT – la nota ufficiale dell’azienda – La tempestiva attivazione dei sistemi di difesa ha consentito di ridurre la gravità degli impatti garantendo nel contempo l’integrità dei dati aziendali. A scopo precauzionale alcune attività degli uffici, che richiedevano la connessione ai server interni, sono state temporaneamente interrotte, mentre per altre sono state attivate procedure alternative di connessione. Per i collaboratori italiani che in queste ore non potessero garantire la propria prestazione lavorativa l’azienda ha provveduto precauzionalmente all’attivazione della cassa integrazione. Inoltre sono state attivate le coperture assicurative dedicate».

Scattata la cassa integrazione

A partire da martedì scorso i computer dell’azienda hanno iniziato a “fare i capricci”, presentando anomalie a ripetizione. Dopo un’indagine da parte dei tecnici il responso è stato inequivocabile: si trattava di un attacco informatico. L’azienda è stata così costretta a invitare centinaia di dipendenti a lavorare da remoto, facendo intanto scattare a livello precauzionale la richiesta di cassa integrazione per i dipendenti – circa 1.400 – delle sedi italiane di Campodarsego, Rovigo, Pordenone e Poggiofiorito in provincia di Chieti. Nel frattempo è stata allertata anche la Polizia postale.

I precedenti

Oltre al caso di Luxottica, con il blocco dei due stabilimenti di Agordo e Sedico nello scorso fine settimana, un’altra vittima illustre degli hacker è stata di recente il Governatore Luca Zaia, cui era stati messi fuori uso sia WhatsApp che Instagram.

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