I funerali

A Brescia l'ultimo saluto a Giada Zanola, a Vigonza è lutto cittadino

Intanto, proseguono le indagini da parte della Procura. Si cerca il cellulare della vittima che potrebbe far luce sugli avvenimenti di quel tragico 29 maggio 2024

A Brescia l'ultimo saluto a Giada Zanola, a Vigonza è lutto cittadino
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Oggi, giovedì 6 giugno 2024, si sono tenuti a Brescia i funerali di Giada Zanola, la 33enne uccisa lo scorso 29 maggio sul cavalcavia di Vigonza dall'ex fidanzato Andrea Favero. In mattinata è arrivata anche una delegazione formata dal primo cittadino Gianmaria Boscaro, il parroco don Alessandro Spiezia e il presidente del consiglio comunale Cesare Paggiaro.

A Brescia l'ultimo saluto a Giada Zanola

Fiocchetti rossi appuntati su baveri di giacche e su colletti di camicia, l'emblema della lotta alla violenza sulle donne. 

Così familiari, amici e conoscenti hanno voluto dare l'ultimo saluto a Giada Zanola nella sua città natale: Brescia. I funerali della 33enne uccisa a Vigonza dall'ex fidanzato Andrea Bavero si sono tenuti nel primo pomeriggio di questo giovedì 6 giugno 2024.

funerali di Giada Zanola

Le esequie, celebrate da Don Sergio, hanno avuto luogo alle 13.45 nella chiesa di San Silvestro a Folzano, quartiere bresciano.

Una cerimonia silenziosa, che tuttavia fa un gran rumore negli animi di tutti. Papà Gino, la sorella Federica, il fratello Daniel si stringono nel dolore insieme ad una comunità intera.

A Vigonza è lutto cittadino

Partita per Brescia in mattinata anche una delegazione composta dal sindaco di Vigonza Gianmaria Boscaro, il parroco don Alessandro Spiezia e il presidente del consiglio comunale Cesare Paggiaro. In città è stato indetto il lutto cittadino.

"Una cerimonia toccante e commovente, di grande dolore composto. - ha raccontato il primo cittadino - Solo al momento del saluto della bara di Giada, il papà, il fratello e la sorella, e con loro tutti i suoi parenti si sono lasciati andare ad un pianto liberatorio. In questi giorni abbiamo raccolto i sentimenti di tanti concittadini di Vigonza che mi hanno invitato a manifestare il loro cordoglio e affetto alla famiglia di Giada e la nostra presenza oggi a Brescia era anche in loro rappresenta."

"Alla cerimonia c’erano tantissimi amici e molte persone che conoscevano Giada e la sua famiglia – prosegue il sindaco Boscaro -. Il Gonfalone di Vigonza ha accompagnato il feretro all’entrata e all’uscita della chiesa. Prima di ripartire ho salutato i famigliari che mi hanno abbracciato e ci hanno ringraziato per tutto quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo per loro e per il nipotino".

Il primo cittadino di Vigonza Gianmaria Boscaro

Don Alessandro Spiezia, parroco di Vigonza, arrivato anche lui a Brescia insieme al sindaco Boscaro, ha concelebrato la funzione religiosa insieme a don Sergio Contessi, parroco della chiesa di Folzano.

"E’ stata una cerimonia raccolta, senza strepito, sobria, senza confusione – ha detto il sacerdote -. Don Sergio ha impostato al celebrazione sul brano del Vangelo sulla crocifissione di Gesù e ha fatto riferimento a Giuseppe d’Arimatea, un buono che si prende cura degli altri, di chi soffre e di chi sta male. Questo pensiero don Sergio lo diceva in merito alla vicenda di Giada. La mia presenza era doverosa come testimonianza del nostro cordoglio anche della comunità religiosa e cristiana di Vigonza. Proprio questa mattina con le insegnanti della scuola dell’infanzia, stiamo mettendo in essere alcuni pensieri per garantire al piccolo, qualora tornasse a scuola, un ambiente sereno, tranquillo e protetto".

Proseguono le indagini

Intanto, gli investigatori non hanno ancora trovato il cellulare della vittima: l'ultimo segnale rilevato risale alle 4 del mattino di quel tragico mercoledì 29 maggio 2024. Un elemento che potrebbe rilevare elementi decisivi per chiarire le dinamiche di quella notte.

Favero aveva dichiarato, in un interrogatorio del 30 maggio scorso, di aver afferrato per le ginocchia Giada e di averla fatta precipitare sull'autostrada, dove un'auto ha poi investito la giovane mamma.

Il 39enne non accettava la nuova relazione della ragazza con un'altra persona. Inoltre, temeva che con la loro separazione non avrebbe più potuto vedere il loro bimbo di 3 anni.

Una relazione tossica, dominata dalla gelosia di lui: questo è quanto raccontato da alcune amiche di Giada. Favero rimane, al momento, nel carcere di Padova.

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