Ulss6 Euganea

Padova, sanitari che hanno rifiutato il vaccino: prime sospensioni per 6 dipendenti

Accertamenti in corso su altri 335 dipendenti residenti in provincia di Padova e altri 180 non residenti. In arrivo altri provvedimenti.

Padova, sanitari che hanno rifiutato il vaccino: prime sospensioni per 6 dipendenti
Attualità Padova, 03 Agosto 2021 ore 12:02

Oggi, martedì 3 agosto 2021, sono pervenuti dal SISP competente in materia gli atti di accertamento dell'inadempimento dell'obbligo vaccinale a carico di 6 dipendenti del comparto sanità.

Padova, sanitari che hanno rifiutato il vaccino

La Ulss 6 Euganea ha reso noto che oggi, martedì 3 agosto 2021, sono pervenuti dal SISP competente in materia - presso il quale è stata istituita una apposita commissione con il compito di valutare le singole posizioni - gli atti di accertamento dell'inadempimento dell'obbligo vaccinale a carico di 6 dipendenti del comparto sanità.

"Sulla base di questi atti verranno adottati i conseguenti provvedimenti di sospensione come previsto dalla legge. Si precisa che questi lavoratori, nell'ambito del procedimento previsto, avevano inequivocabilmente espresso il rifiuto alla vaccinazione".

Le sospensioni sono fino al 31 dicembre come da normativa, salvo che l'interessato non decida di procedere a vaccinazione, nel qual caso verrà riammesso in servizio.

Gli accertamenti su altri 335 dipendenti residenti in provincia di Padova sono in corso e potrebbero seguire ulteriori provvedimenti nei prossimi giorni.

"Altri 180 dipendenti Ulss 6 non residenti in provincia di Padova potranno essere soggetti all'accertamento da parte della Ulss di residenza. Per contenere fortemente i disagi, sia per singolo che per la collettività, il Direttore Generale Paolo Fortuna auspica fortemente l'adempimento dell'obbligo vaccinale previsto dalla legge, nell'interesse del lavoratore e della collettività, e ricorda che il vaccino è sempre possibile in qualsiasi punto vaccinale, ad accesso libero.

L'azienda sanitaria ha infine precisato che non renderà noti, per motivi di privacy, né i nomi, né i ruoli, né il luogo di lavoro.