I dati sugli incidenti

Giro d'Italia 2021, ACI per la sicurezza stradale nella tappa Cittadella-Monte Zoncolan

Obiettivo: far prendere coscienza sulla sicurezza e sui comportamenti quotidiani degli automobilisti, dei ciclisti, dei pedoni e della micro-mobilità.

Giro d'Italia 2021, ACI per la sicurezza stradale nella tappa Cittadella-Monte Zoncolan
Attualità Cittadella, 20 Maggio 2021 ore 12:36

Nel 2019 nella provincia di Padova 2830 incidenti stradali con 69 morti e 586 i ciclisti coinvolti nel 15,1% degli incidenti totali. Preoccupante anche il quadro per i pedoni investiti: 237 nel 6,1% degli incidenti totali con lesioni.

Giro d'Italia 2021, ACI per la sicurezza stradale

I numeri degli incidenti stradali non si fermano mai e invitano a riflettere sulla sicurezza delle nostre strade, in particolare a tutela dei ciclisti, dei pedoni, e della micro-mobilità in costante crescita.

ACI è nuovamente protagonista al Giro d’Italia 2021, proseguendo la campagna di sensibilizzazione ACI #rispettiamoci, lanciata nel 2019 per ribadire l’importanza di comportamenti sempre corretti alla guida, soprattutto quando l’automobilista incontra chi pedala o cammina.

La campagna è un tassello importante per riflettere sui numeri, incoraggiando progetti e iniziative di prevenzione. Il dato 2020 relativo all’incidentalità non è statisticamente significativo a causa delle stringenti limitazioni per il Covid 19, ma il 2019 evidenzia come un decesso su due appartenga alla categoria dei cosiddetti utenti vulnerabili.

In particolare, si è registrato un forte aumento tra le vittime dei ciclisti (+15,5%) rispetto al 2018, dentro e fuori le aree urbane. I pur parziali dati in elaborazione del 2020 confermano tale tendenza, nonostante la consistente riduzione della mobilità e dell’incidentalità complessiva.

Nel 2019 cresce in Italia la vendita delle biciclette (+7% che si raddoppia nel 2020) e ne aumenta l’utilizzo (+25%) anche per spostamenti casa-ufficio, ma il trend sale conseguentemente anche gli incidenti stradali che coinvolgono le bici (+3,3%). Fonte: ACI – Istat

I dati in provincia di Padova

Nella provincia di Padova, in particolare, nel 2019 si sono registrati 2830 incidenti stradali con lesioni, di cui 66 mortali. Di questi 586 sono stati con una bicicletta: il 15,1% dei sinistri complessivi. La maggior parte si è verificata su rettilinei, provocando 576 feriti e 10 morti. Fonte ACI - Istat

Preoccupante anche lo scenario se si considerano i pedoni: 237 sono stati investiti nel 6,1% degli incidenti totali con lesioni, principalmente su rettilinei (149). Le vittime sono state 7. Nello specifico, a Cittadella, sede di partenza della quattordicesima del Giro d’Italia, nel 2019 si sono registrati 59 incidenti stradali con lesioni e 82 feriti. Fonte: Aci – Istat

La campagna ACI #rispettiamoci vuol essere un richiamo alla responsabilità, per un atteggiamento di rispetto di tutti verso tutti, perché tutti insieme affrontiamo la strada nelle diverse modalità, come autisti, come ciclisti, come pedoni. Un richiamo positivo, non impositivo, all’educazione stradale, al rispetto e all’attenzione all’altro, quale primo elemento per la riduzione di vittime e feriti.

Al contempo ACI si augura un sempre maggiore intervento delle Amministrazioni al fine di sviluppare progetti e infrastrutture in grado di accompagnare la nuova mobilità sostenibile in piena sicurezza.

Esempio di best practice

Il Comune di Cittadella attua da tempo politiche di tutela degli utenti più deboli della strada mediante lo sviluppo e la continua manutenzione degli spazi dedicati alla loro circolazione. Da un lato è in progetto la creazione di un collegamento tra le frazioni comunali e il centro cittadino attraverso una rete di percorsi ciclabili e ciclo-pedonali dedicati.

Dall’altro vi è un'attenta attività di controllo del Corpo di Polizia Locale, che, oltre alla sensibilizzazione della cittadinanza mediante interventi formativi presso gli istituti scolastici, assicura il rispetto del codice della strada con attività mirate al contrasto della guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze stupefacenti (svolti soprattutto nelle serate di venerdì e sabato), del mancato uso delle cinture o l'uso di dispositivi telefonici.

Il comune è inoltre molto attivo nella tutela dei soggetti diversamente abili, con una particolare attenzione alle zone destinate alla sosta dei loro veicoli, specie nell'ambito dell'area ospedaliera, che serve un bacino di più di centomila persone.

“L’Automobile Club di Padova condivide pienamente il progetto ACI “#rispettiamoci”; - ha dichiarato il suo Presidente Luigino Baldan - posto che non va dimenticato che nella nostra provincia circa il 20% delle vittime degli incidenti stradali sono pedoni e ciclisti ed è, quindi, fondamentale intervenire per garantire una convivenza sicura tra i diversi utenti della strada. Non bisogna dimenticare, poi, come sta diventando sempre più presente sulle nostre strade l’utilizzo di monopattini elettrici per la mobilità urbana, mezzi normativamente equiparati alle biciclette. Oltre al rispetto delle regole, quindi, si dovrà pensare a progettare le nostre città con strade che consentano la condivisione, l’accessibilità e la sicurezza per tutti”.

Anche quest’anno l’ACI coinvolge i media nella diffusione dei dati sull’incidentalità nei territori che ospitano partenze e arrivi delle tappe del Giro d’Italia, al fine di aumentare il grado di informazione e di consapevolezza di automobilisti, ciclisti e pedoni chiamati a condividere responsabilmente la strada.

La campagna di sensibilizzazione prevede anche la messa in onda di uno spot su Rai 2, la diffusione di tutorial per la sicurezza e di testimonianze raccolte tappa dopo tappa da personaggi del mondo delle due ruote, postate sul portale ufficiale del Giro (https://www.giroditalia.it/) che ospita l’area #rispettiamoci dedicata alla sicurezza stradale a cura di ACI.

Al contempo, il messaggio è amplificato sui canali web (http://www.aci.it/) e social di ACI. Attraverso il Giro d’Italia, la campagna ACI #rispettiamoci coinvolgerà milioni di spettatori e appassionati, contribuendo a far crescere la cultura della mobilità responsabile e una conseguente rivalutazione dei comportamenti quotidiani sulla strada.

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