Longevità

Emma Mazzenga, 92 anni, corre come una trentenne: lo studio dell’Università di Pavia spiega perché

La master padovana, detentrice di quattro primati mondiali, al centro di una ricerca scientifica sulle prestazioni cardiopolmonari e muscolari degli atleti over 80

Emma Mazzenga, 92 anni, corre come una trentenne: lo studio dell’Università di Pavia spiega perché

Ha 92 anni, vive a Padova ed è una delle atlete master più titolate al mondo. Emma Mazzenga continua ad allenarsi e gareggiare nell’atletica leggera, mantenendo parametri fisici paragonabili a quelli di persone molto più giovani. Il suo caso è stato analizzato dall’Università di Pavia insieme ad altri centri di ricerca italiani per capire come l’attività fisica incida sull’invecchiamento.

Lo studio dell’Università di Pavia

La ricerca, condotta dal Laboratorio Human Integrative Physiology of Exercise del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia, con il coinvolgimento dell’Università di Padova, del Politecnico di Torino e di Milano, ha esaminato le risposte cardiopolmonari e muscolari di atleti ultraottantenni e ultranovantenni.

Tra i casi osservati figura proprio la 92enne padovana, inserita nel progetto PRIN 2020 “TrajectorAGE”, finalizzato a identificare le traiettorie dell’invecchiamento neuromuscolare.

Il dato chiave: il VO2max

Il parametro principale considerato dai ricercatori è il VO2max, cioè la massima capacità dell’organismo di utilizzare ossigeno durante lo sforzo. In genere questo valore diminuisce di circa il 10% ogni dieci anni dopo la mezza età.

Negli atleti allenati in modo costante, invece, il calo risulta molto più contenuto. I test svolti su Mazzenga indicano prestazioni cardiopolmonari e di resistenza che si avvicinano a quelle di soggetti di trent’anni, dimostrando che il declino non dipende solo dall’età anagrafica ma anche dall’inattività.

Muscoli più efficienti grazie all’allenamento

Oltre alla funzione respiratoria, gli studiosi hanno rilevato un’elevata efficienza muscolare. I tessuti riescono a utilizzare meglio ossigeno e acidi grassi, garantendo maggiore resistenza alla fatica.

Questa condizione consente alla 92enne di sostenere allenamenti regolari e competizioni ufficiali, mantenendo standard agonistici rari nella sua fascia d’età.

I risultati sportivi della campionessa padovana

Nel corso della carriera master, Mazzenga ha conquistato titoli internazionali e detiene quattro record mondiali nella propria categoria. Numeri che la collocano tra i riferimenti dell’atletica over 90 a livello globale.

La sua attività prosegue con sedute strutturate e gare su pista, seguite da tecnici e monitorate anche in ambito scientifico.

La ricerca

“Siamo onorati delle attenzioni mediatiche ricevute dalle nostre attività scientifiche e speriamo che i nostri risultati possano essere utili per avanzare le conoscenze sul tema della longevità”, spiega Simone Porcelli, responsabile del laboratorio HIPE dell’Università di Pavia.

“Abbiamo avuto la fortuna di valutare le risposte fisiologiche all’esercizio di atleti unici come Emma. Le analisi su sangue e muscolo ci aiuteranno a capire i meccanismi alla base di queste prestazioni”.

Secondo gli studiosi, l’attività fisica strutturata può rallentare in modo significativo i processi legati all’invecchiamento. L’obiettivo non è solo raccontare casi eccezionali, ma individuare strategie utili alla popolazione generale per mantenere autonomia e salute in età avanzata.