Indignazione

Cagnolino ucciso a bastonate a Veggiano, LNDC denuncia: "Firmate per nuova legge"

"Queste persone non possono restare come questo signore a piede libero”, argomenta la presidente LNDC Piera Rosati.

Cagnolino ucciso a bastonate a Veggiano, LNDC denuncia: "Firmate per nuova legge"
Attualità Padova, 27 Agosto 2021 ore 10:57

Il cagnolino ha commesso il fatale “errore” di entrare nel giardino del suo carnefice, un 74enne di Veggiano che per questo l’ha letteralmente ucciso di botte.

Cagnolino ucciso a bastonate a Veggiano, LNDC denuncia

LNDC Animal Protection denuncia l’uomo che alcuni giorni fa ha ucciso con un bastone un cagnolino perché era entrato nel suo giardino a Veggiano, in provincia di Padova. Il killer, già denunciato dai Carabinieri locali, è però a oggi in stato di libertà.

“LNDC sporge a sua volta denuncia contro questo uomo cattivo e instabile”, commenta afflitta la presidente nazionale LNDC Piera Rosati, che continua:

“Purtroppo la cattiveria umana cresce di giorno in giorno e, dal nostro osservatorio, stiamo tristemente constatando che sono tante in Italia le persone anziane che commettono reati così gravi: lascia sgomenti il coraggio e la crudeltà di un over 70 di ammazzare a botte un piccolo animale indifeso. Sono persone crudeli e pericolose per la società, perché possono agire in questo modo improvviso e violento per futili motivi anche verso esseri umani”, prosegue la presidente, che conclude:

“Queste persone devono essere fermate, chi commette atrocità del genere non può essere a piede libero, ma purtroppo una legge seria in materia ancora non c’è nonostante il nostro assiduo impegno, attivo da anni in questa direzione”.

Cosa dice la legge

Il reato di uccisione di animali, disciplinato dall'art.544 bis del codice penale, è stato introdotto nel 2004 con lo scopo di offrire una tutela maggiore agli animali, sempre più vittime della cattiveria dell'uomo. La norma prevede una pena di massimo 2 anni di reclusione per chi uccide un animale per crudeltà e senza necessità”, ricorda poi Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC.

“Tuttavia, tra riti abbreviati, sospensione della pena e ‘messa alla prova’, praticamente nessuno sconta realmente nemmeno un giorno di prigione anche in caso di condanna".

La petizione

LNDC Animal Protection per questo ha lanciato una petizione, per chiedere alla politica di cambiare e inasprire le leggi in merito e fermare l’orrore che si consuma quotidianamente. Da anni politici di ogni schieramento promettono pene più severe per i reati contro gli animali ma le parole non sono seguite da azioni concrete. LNDC, quindi, invita fortemente tutti i cittadini a firmare questo appello direttamente collegandosi qui.