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Cittadinanza onoraria

Bolsonaro a Padova, scontri e idranti sugli antagonisti: un fermato dalla Digos

Al momento è in corso un attento studio dei filmati per individuare ed identificare i responsabili degli scontri.

Attualità Padova, 02 Novembre 2021 ore 08:35

Sit-in, proteste e scontri ieri tra Padova e Anguillara Veneta per la visita di Bolsonaro: un fermato dalla Digos.

Bolsonaro a Padova, scontri e idranti sugli antagonisti

Erano attesi e, puntualmente, si sono verificati. Scontri nel pomeriggio di ieri, lunedì 1 novembre 2021, a Padova tra antagonisti e Polizia per la visita del presidente del Brasile, con tanto di cittadinanza onoraria ad Anguillare Veneta, Jair Bolsonaro.

Appartenenti ai centri sociali della città e del Veneto, non rispettando infatti il preavviso di manifestazione statica inoltrato alla Questura di Padova, si sono mossi contro lo schieramento delle forze di polizia posto a tutela della Basilica di Sant’Antonio, all’evidente scopo di impedire l'annunciata visita dello stesso Bolsonaro.

"È stato, pertanto, necessario un intervento coattivo di discioglimento, anche mediante l’uso dell’idrante della Polizia di Stato ed il contributo delle unità cinofile - riferisce la Questura patavina - Una persona è stata fermata e la sua posizione è al vaglio della Digos. Al momento è in corso un attento studio dei filmati per individuare ed identificare i responsabili degli scontri".

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Zanoni (Pd): "Doveroso essere qui"

Tra le varie reazioni alla giornata del presidente del Brasile a Padova e provincia, quella del Pd Veneto:

“Era doveroso essere qui per manifestare il dissenso contro la cittadinanza onoraria a Bolsonaro, una decisione che dovrebbe riempire di vergogna tutti i veneti”. A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, ieri mattina ad Anguillara Veneta per protestare contro l’onorificenza concessa dal Comune al presidente brasiliano, un sit in a cui hanno partecipato circa 200 persone.

“Una scelta incomprensibile sotto ogni punto di vista e che arriva a pochi giorni di distanza dall’accusa di crimini contro l’umanità e altri nove reati; la sua scellerata gestione della pandemia ha provocato oltre 600mila morti in tutto il Paese. Ma non solo: le politiche di Bolsonaro sono una sciagura per il pianeta: ha steso il tappeto rosso alle multinazionali che stanno devastando l’Amazzonia e smantellato i controlli ambientali, oltre a massacrare gli Indios. E in più è un razzista, omofobo e misogino”.

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“Insomma - ribadisce Zanoni - non c’è niente per cui essere orgogliosi di Bolsonaro, come rivendicavano con tanto di striscione alcuni colleghi leghisti a Palazzo Ferro Fini, ma c’è solo da provare vergogna. Il Veneto è una delle Regioni che ha subito i maggiori danni come conseguenza dei cambiamenti climatici, proprio in questi giorni ricorre il terzo anniversario della tempesta Vaia. Gli amministratori di Anguillara non hanno figli o nipoti, non pensano alle future generazioni e al mondo che gli lasceranno? Le politiche di Bolsonaro sono pericolose non solo per il Brasile ma per tutto il mondo, perché l’Amazzonia è il polmone del pianeta. L’unica ‘consolazione’ - conclude - è che per ricevere la delegazione brasiliana non saranno spesi soldi dei cittadini, visto il dietrofront del sindaco che ha ritirato la delibera di spesa. Almeno non si è aggiunta vergogna a vergogna”.

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