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Cosa fare a Padova e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 29 e domenica 30 gennaio 2022

Ecco una selezione di appuntamenti imperdibili per il fine settimana in arrivo.

Cosa fare a Padova e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 29 e domenica 30 gennaio 2022
Eventi Padova, 28 Gennaio 2022 ore 08:14

Gli appuntamenti imperdibili per il fine settimana in arrivo a Padova e provincia. Ecco i nostri consigli per sabato 29 e domenica 30 gennaio 2022.

Cosa fare a Padova e provincia nel weekend

PADOVA. A Padova mostra personale “Tra Sacro e Visionario” – opere dell’artista padovana Claudia Nicchio

  • Sabato 29 e domenica 30 gennaio

Prosegue a Padova fino al 14 febbraio la mostra “Tra Sacro e Visionario – Opere di Claudia Nicchio”. La rassegna artistica, organizzata da EventidAmare, in collaborazione con la Banca Carige, presenta numerose opere di soggetto sacro e visionario in un originale e virtuoso connubio in grado di spaziare dall’Arte Rinascimentale al Surrealismo. Si tratta di lavori di rilevante qualità in cui l’indubbia abilità tecnica si unisce alla fantasia e alla potenza immaginifica dei dipinti visionari. L’evento è stato inaugurato e presentato lunedì 6 dicembre 2021, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Padova, dallo storico e critico d’arte Daniele Grosso Ferrando.

L’esposizione, inserita all’interno della Banca Carige di Via Matteotti 5, terminerà il 14 febbraio 2022, con ingresso gratuito e catalogo delle opere in omaggio (Erga Edizioni). Organizzata da Pietro Bellantone di EventidAmare, la mostra è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Padova. “Tra Sacro e Visionario” era stata inaugurata, in presenza dell’artista Claudia Nicchio, del presidente di EventidAmare Pietro Bellantone, dell’assessore comunale alla Cultura Andrea Colasio, del critico d’arte, curatore della mostra, Daniele Grosso Ferrando e Alfredo Majo, Responsabile della Comunicazione di Banca Carige. La mostra, qui a Padova, evidenzia l’organizzatore Pietro Bellantone, è sostanzialmente la riproposizione, di alcune delle splendide opere religiose, dell’eclettica artista patavina Claudia Nicchio, già esposte, con un ottimo successo di pubblico e di critica, nello scorso mese di maggio, all’interno del suggestivo Complesso Monumentale genovese del Convento di Sant’Anna.

«L’impegno e la passione dell’artista padovana Claudia Nicchio – aggiunge Fabio Bui, Presidente della Provincia di Padova – ci regala opere emozionanti e ricche di spunti di riflessione in una mostra personale che lascia il segno. Viviamo nell’epoca delle immagini digitali e della comunicazione virtuale, ma tornare a osservare e sognare con dipinti e icone, significa ritrovare l’essenza di ciò che siamo!». Osserva Sergio Giordani, Sindaco del Comune di Padova: «È un grande piacere per la città ospitare nel prestigioso spazio di Banca Carige, la mostra personale di Claudia Nicchio, giovane artista padovana che ha focalizzato su di sé l’attenzione della critica e del pubblico per l’originalità e la bellezza delle sue opere. Di particolare interesse la sua scelta, abbastanza inconsueta in questi anni, di dedicarsi a soggetti sacri e alle antiche tecniche di pittura anche ad affresco, che padroneggia con maestria e ripropone in immagini affascinanti e per nulla scontate».

Daniele Grosso Ferrando, curatore dell’esposizione, conclude: «Claudia Nicchio è un’artista poliedrica in grado di spaziare dalla realtà visionaria delle opere surrealiste alla profondità mistica dei dipinti religiosi. Nel primo caso, i suoi lavori esplorano il mondo dell’inconscio, rendendo visibile ciò che è invisibile e trasformando l’ordinario in straordinario. Nel secondo caso, i soggetti sacri sono interpretati da Claudia con profondo rispetto della tradizione, non solo nei soggetti, ma anche nella tecnica, che riprende metodi antichi, come la tempera all’uovo o l’affresco».

PADOVA. Eventi in occasione della Giornata della Memoria

  • Domenica 30 gennaio

Il "Giorno della Memoria" è stato istituito per il 27 gennaio di ciascun anno. La data commemorativa è quella dell'abbattimento dei cancelli del campo di Auschwitz, che avvenne alle ore 11:59, ma la data vuole ricordare più in generale una serie di eventi. Insieme alla Shoah vengono commemorati tutti coloro che sono stati vittima delle leggi razziali, tra cui gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e quanti, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Il 30 gennaio dalle ore 11:00 - nei luoghi dove si trovano le pietre d'inciampo
Percorso di musica e commemorazione delle vittime dell’olocausto organizzato dall’Associazione Canone Inverso APS con canti e letture sulle vite delle persone ricordate dalle pietre, secondo questo programma:
- 11.00 piazza del Santo incrocio con via Belludi
- 11.25 riviera Tito Livio incrocio con via San Francesco
- 11.45 via Roma, 48
- 12.00 via San Martino e Solferino e via delle Piazze
- 12.30 via VIII Febbraio, 2

ore 16:00 e 16:30 - Museo della Padova ebraica
"Biblioteca vivente al Museo. I Testimoni diventano libri da consultare" incontri e testimonianze di persone legate alla Comunità ebraica di Padova durante la Shoah.
Evento gratuito per i residenti nel Comune di Padova. Prenotazione obbligatoria via email all'indirizzo museo@padovaebraica.it o chiamando il numero 049661267.

PADOVA. Mostra "Colori e immagini della scienza"

  • Sabato 29 e domenica 30 gennaio

Da martedì a domenica, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00, mostra alle Scuderie di Palazzo Moroni.

L'Istituto nazionale di fisica nucleare Sezione di Padova organizza una mostra che raccoglie 77 opere realizzate da studentesse e studenti dei licei di Padova, Venezia, Cesenatico, Bassano e Trento.
Le studentesse e gli studenti hanno partecipato al progetto Art Science across Italy, curato dall’Infn - Istituto nazionale di fisica nucleare, in collaborazione con il Cern di Ginevra.

Iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Padova e con il patrocinio del Dipartimento di fisica e astronomia dell’Università di Padova.

PADOVA. Speciale visita a Villa Giusti e Villa Molin

  • Domenica 30 gennaio

In occasione della commemorazione dell’anniversario dell’Armistizio della Prima Guerra Mondiale, domenica 30 gennaio 2022 alle ore 14.30 potrete visitare Villa Giusti e Villa Molin: un evento unico, una visita congiunta, che vi permetterà di conoscere ed apprezzare due splendide dimore, ubicate a poca distanza tra loro. Gli esperti vi condurranno alla scoperta della storia e dell’architettura passando dall’emozione di visitare il luogo dove è stato piantato il seme della pace mondiale, il 3 novembre 1918, per giungere poi ad “assaporare” le suggestioni di Villa Molin, ancor oggi esempio di straordinaria architettura cinquecentesca.

Per informazioni, costi e prenotazione obbligatoria: ImmaginArte cell. 348 3302823.

Il complesso attuale di VILLA GIUSTI è formato da due fabbricati principali distinti, rappresentati dalla villa vera e propria e da un grande edificio che conglobava le dipendenze di servizio (portineria, scuderie) ed agricole (granaio e officine). Sono anche presenti una torre risalente almeno al XIII secolo e pesantemente restaurata in epoca romantica, un grazioso jardin d’hiver di stile tardo-ottocentesco, e varie serre minori. L’aspetto e la struttura attuali del complesso sono legati ad un restauro globale effettuato nel 1875, secondo lo stile allora dominante che tendeva a conglomerare stilemi eterogenei (fra cui le due torri di stile prettamente austriaco che fiancheggiano l’ingresso). L’origine medievale del complesso è confermata dal reperimento su un muro interno di una finestrella gotica (ora non visibile), e dalle poderose colonne di sostegno in mattoni ancora presenti nella cantina. La villa è circondata da un grande parco che si estende su una superficie di circa sei ettari.

VILLA MOLIN deve il suo nome all’ambasciatore della Repubblica Veneta Nicolò Molin Savio di Terraferma, ambasciatore della Serenissima presso il Granducato di Toscana e presso la corte d’Inghilterra, marito della figlia del doge Marino Grimani e di Morosina Morosini. Nel 1597 commissionò al più importante architetto del suo tempo a Venezia Vincenzo Scamozzi, già autore delle Procuratie Nuove in piazza San Marco e continuatore di alcuni progetti di Palladio, la progettazione di questa sua splendida villa di campagna considerata oggi universalmente uno dei suoi massimi capolavori. La mano sapiente ed esperta del suo progettista, ha disegnato volumi nitidi ed eleganti ed una planimetria dalla straordinaria coerenza geometrica nella quale le decorazioni a stucco e ad affresco si incontrano con grande armonia.

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