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Cosa fare a Padova e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 15 e domenica 16 gennaio 2022

Ecco una selezione di appuntamenti imperdibili per il fine settimana in arrivo.

Cosa fare a Padova e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 15 e domenica 16 gennaio 2022
Eventi Padova, 14 Gennaio 2022 ore 07:32

Gli appuntamenti imperdibili per il fine settimana in arrivo a Padova e provincia. Ecco i nostri consigli per sabato 15 e domenica 16 gennaio 2022.

Cosa fare a Padova e provincia nel weekend

PADOVA. A Padova mostra personale “Tra Sacro e Visionario” – opere dell’artista padovana Claudia Nicchio

  • Sabato 15 e domenica 16 gennaio

Prosegue a Padova fino al 14 febbraio la mostra “Tra Sacro e Visionario – Opere di Claudia Nicchio”. La rassegna artistica, organizzata da EventidAmare, in collaborazione con la Banca Carige, presenta numerose opere di soggetto sacro e visionario in un originale e virtuoso connubio in grado di spaziare dall’Arte Rinascimentale al Surrealismo. Si tratta di lavori di rilevante qualità in cui l’indubbia abilità tecnica si unisce alla fantasia e alla potenza immaginifica dei dipinti visionari. L’evento è stato inaugurato e presentato lunedì 6 dicembre 2021, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Padova, dallo storico e critico d’arte Daniele Grosso Ferrando.

L’esposizione, inserita all’interno della Banca Carige di Via Matteotti 5, terminerà il 14 febbraio 2022, con ingresso gratuito e catalogo delle opere in omaggio (Erga Edizioni). Organizzata da Pietro Bellantone di EventidAmare, la mostra è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Padova. “Tra Sacro e Visionario” era stata inaugurata, in presenza dell’artista Claudia Nicchio, del presidente di EventidAmare Pietro Bellantone, dell’assessore comunale alla Cultura Andrea Colasio, del critico d’arte, curatore della mostra, Daniele Grosso Ferrando e Alfredo Majo, Responsabile della Comunicazione di Banca Carige. La mostra, qui a Padova, evidenzia l’organizzatore Pietro Bellantone, è sostanzialmente la riproposizione, di alcune delle splendide opere religiose, dell’eclettica artista patavina Claudia Nicchio, già esposte, con un ottimo successo di pubblico e di critica, nello scorso mese di maggio, all’interno del suggestivo Complesso Monumentale genovese del Convento di Sant’Anna.

«L’impegno e la passione dell’artista padovana Claudia Nicchio – aggiunge Fabio Bui, Presidente della Provincia di Padova – ci regala opere emozionanti e ricche di spunti di riflessione in una mostra personale che lascia il segno. Viviamo nell’epoca delle immagini digitali e della comunicazione virtuale, ma tornare a osservare e sognare con dipinti e icone, significa ritrovare l’essenza di ciò che siamo!». Osserva Sergio Giordani, Sindaco del Comune di Padova: «È un grande piacere per la città ospitare nel prestigioso spazio di Banca Carige, la mostra personale di Claudia Nicchio, giovane artista padovana che ha focalizzato su di sé l’attenzione della critica e del pubblico per l’originalità e la bellezza delle sue opere. Di particolare interesse la sua scelta, abbastanza inconsueta in questi anni, di dedicarsi a soggetti sacri e alle antiche tecniche di pittura anche ad affresco, che padroneggia con maestria e ripropone in immagini affascinanti e per nulla scontate».

Daniele Grosso Ferrando, curatore dell’esposizione, conclude: «Claudia Nicchio è un’artista poliedrica in grado di spaziare dalla realtà visionaria delle opere surrealiste alla profondità mistica dei dipinti religiosi. Nel primo caso, i suoi lavori esplorano il mondo dell’inconscio, rendendo visibile ciò che è invisibile e trasformando l’ordinario in straordinario. Nel secondo caso, i soggetti sacri sono interpretati da Claudia con profondo rispetto della tradizione, non solo nei soggetti, ma anche nella tecnica, che riprende metodi antichi, come la tempera all’uovo o l’affresco».

PADOVA. Mostra fotografica di Luca Zampini

  • Sabato 15 e domenica 16 gennaio

Dal 16 dicembre 2021 al 23 gennaio 2022, presso la Gran Guardia (piazza dei Signori | angolo con via Monte di Pietà, Padova)  sarà allestita la mostra fotografica "Padova particolare" di Massimo Norbiato.

Padova il passato ricco di arte e di cultura convive con la modernità, generosa di fermenti non sempre positivi.
Non vedute ampie, ma inquadrature strette e i dettagli rappresentano, evidenziandola, la “particolarità” della città; questo guardare insolito, di scorcio, mira alla “riattivazione dei circuiti dell’attenzione fatti saltare dalla velocità dell'esterno” e a “ricercare una fotografia che sia anche un metodo per organizzare lo sguardo” (Luigi Ghirri).

In questa ottica, le fotografie vanno lette secondo il criterio dell'interessante, non quello del bello, nella convinzione che “ciò che rende interessante qualcosa è che lo si può vedere come somigliante o analogo a qualcos'altro” (Susan Sontag).

Le due chiavi di lettura della mostra spiegano la scelta di confrontare “particolari” del passato e del presente, per cogliere all'istante gli elementi di continuità e, viceversa, di interruzione nella storia della città. Il formato quadrato costringe l'osservatore a focalizzare lo sguardo sul soggetto permettendogli di cogliere il messaggio con immediatezza. Il modo personale di dare a vedere, la cura della composizione e la stampa professionale vestono il messaggio della forma autoriale.

Massimo Norbiato (Padova, 1951) comincia a fotografare giovanissimo percorrendo tutte le tappe della tecnica analogica, fino allo sviluppo e alla stampa in proprio in camera oscura. Dal 2007 fotografa in digitale.
Dal 2010 collabora con il Fotoclub Padova per la promozione della fotografia come strumento espressivo e culturale tenendo lezioni e corsi (“La fotografia” e “Fotografia e verità” presso la Scuola Media “Don Lorenzo Milani” di Vigonza; Corsi base di fotografia presso la sede del Fotoclub Padova).
Ha all’attivo due mostre personali (“I colori del Veneto” presso la Galleria al Montirone di Abano ed il Caffè Pedrocci di Padova) e diverse collettive (“Europeade”; “Bassano Fotografia”; “Padova Photo-Graphia TIME LINE”; “photo open up DIALOGHI E CONFLITTI”).
Non ama i concorsi fotografici, pur riconoscendone le valenze positive e nonostante alcuni successi (1° classificato a “Padova fiorisce 2011”; 2° classificato “Maratona fotografica di Padova 2017) pensa, come Béla Bartók, che “Competitions are for horses, not artists”. Considera le proprie fotografie non opere d’arte, ma parole con le quali costruire un discorso, illustrare un’idea, stimolare una riflessione.
Sue fotografie compaiono in diverse pubblicazioni a stampa (“Padova dell’arte… l’anima” libro per il cinquantenario del Fotoclub Padova; “Il realismo della luce”, “Percezioni”, “La trasparenza dell’ombra” libri di poesie di Giovanni Sato).
La passione per la fotografia porta ad approfondirne lo studio e, oggi, a farne oggetto di conferenze (“Passione fotografia”, “Pittura e Fotografia arti a confronto”, “Storia della bruttezza” a Palazzo Zacco; “Fotografia contemporanea” al Fotoclub Padova).

Informazioni:
Orario: 9:30 – 12:30 | 15 – 18
dal martedì alla domenica, chiuso i lunedì non festivi, il 24/12 e 31/12 pomeriggio, Natale, Santo Stefano, 1 gennaio 2022; ingresso libero.
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
cultura@comune.padova.it

PADOVA. 

  • Sabato 15 e domenica 16 gennaio

Una seduta psicanalitica per lo spettatore, è così che il regista greco Yannis Kokkos definisce il suo ultimo spettacolo, l’Enrico IV di Luigi Pirandello, che andrà in scena dal 12 al 16 gennaio al Teatro Verdi di Padova e poi al Teatro Del Monaco di Treviso dal 21 al 23 gennaio. A interpretare i panni del protagonista, un giovane nobiluomo impazzito dopo una caduta da cavallo, sarà Sebastiano Lo Monaco che sarà accompagnato sul palco da un cast scelto di dieci artisti tra cui Mariàngeles Torres, Claudio Mazzenga Rosario Petix e Luca Iacono.

In breve
12 - 16 gennaio 2022, orari diversi
Enrico IV
di Luigi Pirandello
Regia: Yannis Kokkos

Trama:

Un giovane nobiluomo, durante una cavalcata in costume nei panni di Enrico IV, alla presenza dell’amata Matilde, viene sbalzato da cavallo dall’odiato rivale Belcredi, batte la testa e impazzisce. Da quel momento, il giovane crede di essere veramente Enrico IV. Dopo dodici anni, Enrico IV rinsavisce: Matilde Spina, l’amore di un tempo, è diventata l’amante di Belcredi e a lui non resta che continuare a farsi credere pazzo. Dopo vent’anni, Matilde, Belcredi, la loro figlia Frida, il nipote Carlo e lo psichiatra Genoni vogliono curare la follia di Enrico IV con uno stratagemma: ricostruire la scena della caduta facendo recitare il ruolo di Matilde a Frida, uguale alla madre da giovane. La vista della ragazza dovrebbe far tornare Enrico IV indietro nel tempo e restituirgli la ragione. Enrico IV, di fronte alla ragazza che scambia per la madre, si lancia ad abbracciarla ma Belcredi si oppone. Enrico IV sguaina la spada e lo trafigge a morte. Ora per sfuggire definitivamente alla realtà (nella quale tra l’altro sarebbe stato imprigionato e processato), decide di fingersi pazzo per sempre. D’ora in avanti la pazzia sarà necessaria, come condanna e insieme liberazione.

PADOVA. Lezioni di storia: "Il capo e la folla"

  • Domenica 16 gennaio

Le Lezioni di Storia tornano al Teatro Verdi di Padova con il ciclo “Il capo e la folla”, dal 7 novembre 2021 al 6 febbraio 2022, la domenica alle ore 11.

Il ciclo è promosso dal Comune di Padova, ideato dagli Editori Laterza, realizzato con il supporto del Teatro Stabile del Veneto, il sostegno di Banco BPM e con la media partnership de “Il Mattino di Padova”.
Tutti gli incontri sono introdotti da giornalisti de “Il Mattino di Padova”. Inizio conferenze: ore 11

Domenica 16 gennaio 2022
Alessandro Vanoli
Carlo Magno, il potere in una corona
È la mattina di Natale dell’anno 800: Carlo Magno avanza in San Pietro e china la testa davanti al Pontefice per ricevere dalle sue mani la corona imperiale. Un evento senza precedenti: l’atto di nascita di uno spazio geopolitico completamente diverso da quello dei Romani. Un’Europa che ha perduto il Mediterraneo e che si è aperta verso il Nord. Una riflessione sul potere e sulla nascita di quello spazio politico in cui ancora oggi viviamo.

CITTADELLA. Eventi nel weekend

  • Sabato 15 e domenica 16 gennaio

SABATO 15 DICEMBRE: CONCERTO
Concerto del gruppo cittadellese Le Vecchie Mura
Ore 21:00
Presso Teatro Sociale
Info Pro Cittadella: info@procittadella.it

DOMENICA 16 GENNAIO: MERCATINO
Mercatino dell’antiquariato, del biologico, delle pulci.
Ore: 8-18
Presso: centro storico

 

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