Mentre la fiamma delle Paralimpiadi si avvicina alla sua destinazione finale, la Città di Padova si sta organizzando per accoglierla al meglio. Infatti, la scaletta prevede il suo arrivo per la giornata di giovedì 5 gennaio 2026 per lasciarla il giorno dopo e dirigersi a Monselice.
Le info sul passaggio della fiaccola delle Paralimpiadi
In particolare, le cinque fiamme olimpiche sono arrivate ieri sera, martedì 3 marzo 2026, a Cortina d’Ampezzo per unirsi e iniziare il loro viaggio che si concluderà all’Arena di Verona per l’inaugurazione delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina.
Mentre la tensione sale, sia per l’emozione che per la guerra in Medio Oriente, come nel caso di Verona, il Comune di Padova si sta organizzando per accogliere al meglio la fiamma. Infatti, alle 12.30 di ieri, Palazzo Moroni ha accolto l’assemblea che ha scelto come coordinare il tutto.
Erano presenti: Diego Bonavina, assessore allo sport; Marcello Marchioro, consigliere della Provincia di Padova con delega allo Sport; Davide Giorgi, presidente CIP Veneto; Ruggero Vilnai, Rappresentante delegati provinciali Area Nord CIP; Nicolò Toscano, consigliere CIP Veneto e atleta; Francesco Bettella, plurimedagliato alle Paralimpiadi nel nuoto.

Come sottolinea il Comune, la Fiamma potrebbe causare qualche disagio alla circolazione, anche se il percorso è minore rispetto a quello olimpico. Il corteo partirà dalla rotatoria tra Corso Milano e via Vicenza per poi dirigersi verso via Volturno, via Cernaia fino alla svolta su Ponte Saracinesca per dirigersi verso Prato della Valle seguendo: via Cavalletto, via Cadorna, via Marghera , via Sanmicheli. Giunti in Prato, passeranno sotto la Loggia Amulea per arrivare al podio col braciere verso le 19.30. Ad attenderli atleti delle associazioni sportive padovane e tanti cittadini.

Saranno in tutto 28 i tedofori che si passeranno la fiaccola e sui loro nomi c’è ancora il massimo riserbo da parte del Comitato Organizzatore.
In particolare, non sarà semplice coordinare i 501 tedofor1 che porteranno la fiaccola per 2000 chilometri totali, fino a giungere nella Città del Santo alle 17.54, almeno secondo il programma del Coni. Di fatto, dal suo arrivo fino alle 19.30 sarà per le strade di Padova, fino all’accensione del braciere.

La mattina successiva, che sarà anche quella dell’inaugurazione ufficiale delle Paralimpiadi invernali, passerà a Monselice dalle 7.55 alle 8.34.
Le dichiarazioni
L’assessore alla Sport, Diego Bonavina, ha sottolineato l’importanza dell’attività fisica e non ha nascosto l’amarezza che prova per la guerra in Medio Oriente affermando:
“La fiaccola olimpica del 21 gennaio ha lasciato un segno, credo, indelebile nella nostra città e lo farà altrettanto questa fiamma paralimpica. È un riconoscimento importante per la nostra città e per il movimento paralimpico che è veramente significativo. Però abbiamo ancora della strada da fare: sia i campioni, sia le campionesse, sia le Amministrazioni e le Istituzioni devono spingere affinché tutti, ragazzi e ragazze, facciano attività sportiva, perché l’attività sportiva, a prescindere, fa bene a tutti, ma in particolare fa bene anche e soprattutto a ragazzi e ragazze disabili. Come amministrazione vogliamo trasmettere un messaggio importante.
Ne approfitto anche per dire che il momento in cui si seguiamo questo passaggio della fiamma paralimpica è veramente difficile. È un momento che ha messo in crisi anche l’organizzazione di queste Paralimpiadi. E se penso che il messaggio delle Olimpiadi era quello di fermare tutte le guerre, adesso nel momento delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, addirittura le guerre vengono iniziate”.
Anche Nicolò Toscano, consigliere CIP Veneto e atleta, ha voluto evidenziare l’importanza delle Paralimpiadi:
“L’emozione di una paralimpiade è la stessa di qualsiasi altro atleta che fa qualsiasi altra disciplina. Si può arrivare a raggiungere obiettivi importantissimi, quelli che hanno raggiunto Francesco e Ruggero – titoli europei, titoli mondiali, paralimpici – ma si può anche arrivare semplicemente ad avere una vita autonoma ed indipendente, che per persone con disabilità non è una cosa così scontata. Quindi benvengano sempre più atleti e atlete che facciano sport paralimpico e l ‘impegno nostro come atleti, come dirigenti, come amministratori, deve essere in primis questo”.