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In Italia calano le iscrizioni al Classico, invece all’Istituto Barbarigo di Padova aumentano

La dirigente scolastica Maria Pia Vallo: "non è una scuola rivolta al passato: è una scuola che insegna a comprendere il presente e a costruire il futuro"

In Italia calano le iscrizioni al Classico, invece all’Istituto Barbarigo di Padova aumentano

Sono usciti i dati relativi alle iscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2026/2027. Come riferito dal nostro portale nazionale News Prima, i licei restano la prima scelta per le famiglie italiane. Ma il Classico è sempre più in affanno.

Liceo Classico, meno iscritti nel 2026/2027

I dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, riferiscono che il 55,88% degli studenti delle medie ha optato per un percorso liceale (lo scorso anno la percentuale era del 55,99%, statistica che è rimasta quindi in linea). Cala l’adesione agli istituti tecnici (30,4%), mentre sale quella agli istituti professionali (13,28%).

Per avere un quadro più specifico sulle preferenze degli alunni iscritti alle superiori del 2026/2027, qui sotto vi proponiamo il dettaglio delle novità interne ai singoli indirizzi, segnalando una crescita significativa dei percorsi quadriennali, il cosiddetto 4+2, della filiera tecnologico-professionale.

Guardando però al dato delle iscrizioni nei licei, riguardo al 2026/2027 emergono delle importanti differenze rispetto all’anno in corso:

  • Liceo Classico: 5,20% (in calo dal 5,37%). Negli ultimi dieci anni ha perso oltre il 15% degli iscritti, avvicinandosi alla soglia del 5% considerata critica.
  • Liceo Scientifico tradizionale: 13,16% (dal 13,53%).
  • Scientifico – Scienze applicate: 9,75% (in lieve flessione).
  • Scientifico sportivo: 2,08%.
  • Linguistico: 7,69% (in calo rispetto all’8,01%).
  • Scienze umane: 7,93% (in crescita).
  • Opzione Economico-sociale: 4,55% (in aumento).
  • Artistico: 3,95%.
  • Musicale: 0,85% (in crescita).
  • Coreutico: 0,18%.
  • Liceo del Made in Italy: 0,14%, ma con un incremento del 32,5% rispetto allo scorso anno.

Nel dettaglio, la tendenza di lungo periodo evidenzia un progressivo spostamento verso indirizzi percepiti come più moderni o con competenze immediatamente spendibili, come le Scienze umane e l’Economico-sociale, mentre il Classico e lo Scientifico con latino continuano a perdere appeal.

Il Liceo Barbarigo di Padova

Rispetto alla statistica che parla di una “disaffezione” al liceo classico a livello nazionale, abbiamo contattato l’Istituto Paritario Barbarigo di Padova (che oltre al classico, offre una vasta gamma di percorsi formativi) per capire se questa tendenza è stata riscontrata anche nel padovano.

A risponderci è stata la stessa dirigente scolastica Maria Pia Vallo (in copertina) la quale, sebbene non ci ha fornito dati numerici sul numero di iscrizioni al liceo classi per l’anno 2026/2027, ha però voluto evidenziare che nel suo istituto il dato è tutt’altro che negativo:

“Rispetto allo stesso periodo dei due anni precedenti abbiamo registrato un incremento del 100% delle richieste. Questo dato rappresenta per noi il segnale di un percorso che ha visto crescere l’attenzione verso il nostro Liceo Classico e verso un modo nuovo di interpretarne la proposta educativa.

Nel nostro Istituto sono presenti diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado e il Liceo Classico ha una sola sezione, e questa dimensione ci permette di curare con particolare attenzione la qualità del percorso educativo.”.

Secondo la dirigente sarebbe merito del lavoro collegiale che svolgono nell’Istituto, riuscendo a reinterpretare la cultura antica in ottica moderna, anche attraverso progetti interdisciplinari e creativi.

“Un elemento importante è anche l’apertura alla città e al territorio. Crediamo che la scuola debba dialogare con il contesto culturale e sociale in cui vive: per questo promuoviamo collaborazioni con altre scuole e con diverse realtà del territorio, come avverrà prossimamente anche con l’OIC.

Allo stesso tempo riteniamo importante che anche la formazione classica si apra a una dimensione internazionale. La profondità della tradizione umanistica rappresenta infatti una base solida per il dialogo con culture e prospettive diverse e per sviluppare negli studenti uno sguardo ampio sul mondo”.

Anche per questo motivo la dirigente ha voluto sottolineare che le loro discipline opzionali non sono pensate per colmare delle presunte carenze, ma come opportunità per ampliare gli orizzonti culturali e umani degli studenti. Ciò avviene soprattutto confrontando la formazione classica alla contemporaneità, credo così nuovi spunti di riflessione.

La dirigente ha voluto concludere affermando:

“Ritengo che i ragazzi e le ragazze insieme alle loro Famiglie debbano percepire che il Liceo Classico non è una scuola rivolta al passato: è una scuola che insegna a comprendere il presente e a costruire il futuro con profondità di pensiero e libertà di giudizio, offrendo agli studenti strumenti culturali solidi per orientarsi nella complessità del nostro tempo”.