Prima volta in Italia

Innovativo intervento in utero a Padova: neonata salvata da una massa polmonare di 14 centimetri

La bambina è stata dimessa dopo 30 giorni dalla nascita: la rara malformazione polmonare avrebbe compromesso la sua capacità respiratoria futura. Il parto cesareo è stato eseguito con tecnica EXIT TO ECMO, seguita da un intervento chirurgico neonatale

Innovativo intervento in utero a Padova: neonata salvata da una massa polmonare di 14 centimetri

Per la prima volta in Italia, all’Azienda Ospedale Università di Padova, è stata trattata con successo una massa polmonare fetale associata a idrope attraverso una complessa procedura di EXIT TO ECMO, seguita da un intervento chirurgico neonatale.

La patologia

Come riferito dalla nota diffusa sui social dall’Azienda Ospedale Università di Padova, l’operazione ha permesso di salvare una neonata affetta da una rara malformazione polmonare benigna che avrebbe compromesso gravemente la sua capacità respiratoria futura.

La massa polmonare, se non rimossa, avrebbe impedito il corretto sviluppo degli alveoli, mettendo a rischio la sopravvivenza e la qualità di vita della bambina. La diagnosi ha reso necessario un approccio altamente specialistico già in fase prenatale.

La procedura EXIT TO ECMO e l’intervento chirurgico

Il parto cesareo è stato eseguito con la tecnica EXIT (Ex Utero Intrapartum Treatment), che consente al feto di rimanere parzialmente nell’utero e collegato alla placenta durante le prime fasi dell’intervento. Contestualmente è stato avviato il supporto ECMO, la macchina che sostituisce temporaneamente la funzione di cuore e polmoni, garantendo l’ossigenazione necessaria alla neonata subito dopo la nascita.

Una volta posizionata correttamente l’ECMO, la bambina è stata estratta completamente dall’utero, il cordone ombelicale è stato clampato e la neonata è stata stabilizzata. Trasferita in una sala operatoria adiacente, è stata sottoposta a toracotomia neonatale con asportazione di una massa polmonare di 14 centimetri.

Decorso e dimissione

La piccola è stata dimessa 30 giorni dopo la nascita, con esito favorevole e un follow up ambulatoriale programmato, confermando il successo dell’intero percorso clinico e chirurgico.

Team multidisciplinare

La gestione del caso ha richiesto una collaborazione sinergica tra più specialità: Ostetricia e Ginecologia, Cardiochirurgia pediatrica, Chirurgia pediatrica, Otorinolaringoiatria, Rianimazione e Anestesia, Neonatologia. Tra i professionisti coinvolti figurano la dott.ssa Paola Veronese, il dott. Cesare Cutrone, il prof. Vladimiro Vida, la prof.ssa Patrizia Dall’Igna e il prof. Francesco Leon Fascetti.

“Questo caso clinico, il primo EXIT TO ECMO in Italia per massa polmonare fetale, rappresenta un modello di eccellenza multidisciplinare nella gestione di patologie fetali complesse e traccia nuove, fondamentali prospettive per la medicina fetale italiana – ha dichiarato l’Azienda Ospedale Università di Padova – Si rafforza così ulteriormente l’impegno dell’Azienda Ospedale Università Padova verso interventi salvavita precoci e verso frontiere terapeutiche innovative già nell’utero materno”.

Stefani: “Primo non arrendersi mai: così salvata un’altra vita”

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha sottolineato il valore dell’intervento dichiarando:

“Oltre alle grandi capacità cliniche e chirurgiche, questi medici hanno un pregio straordinario: non si arrendono mai. Con questo atteggiamento hanno salvato una piccolissima vita con un intervento multifase e multidisciplinare. Trenta giorni dopo la nascita, la neonata è stata dimessa, a dimostrazione della perfetta riuscita dell’intervento. Mi complimento con tutte le Unità Operative coinvolte”.