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Ampliare casa: fondamentale partire da una corretta valutazione dell'immobile

Ampliare casa: fondamentale partire da una corretta valutazione dell'immobile
Idee & Consigli 26 Aprile 2022 ore 13:36

L’ampliamento di una casa non sempre è immediatamente realizzabile. Non basta avere un’idea precisa di quanti spazi si vogliano aggiungere e come. Di base occorre una conoscenza di tutte quelle norme che vanno seguite quando si vuole ampliare casa. Nello specifico, il testo di riferimento è il cosiddetto Piano Casa, disciplinato dal Decreto Legislativo 112 del 2008.

Il Piano Casa non riguarda esclusivamente l’ampliamento di un immobile ma anche la relativa sopraelevatura, il recupero ad uso residenziale di altre volumetrie nonché la demolizione e ricostruzione con bonus ad hoc. L’obiettivo cardine è promuovere gli investimenti nel mattone, semplificandoli e finalizzandoli alla riqualificazione del patrimonio edilizio. L’aumento della volumetria della casa passa dunque necessariamente attraverso un adeguato aggiornamento della planimetria. In linea teorica, per farlo si parte dal volume lordo esistente, si sommano le superfici del sottosuolo e quelle esterne. Tuttavia, non è così semplice e sarebbe opportuno rivolgersi a chi si occupa professionalmente della valutazione dell’immobile, come l’agenzia immobiliare online Dove.it che semplifica il processo di compravendita, offrendo un servizio eccellente a zero commissioni. Disponendo di una valutazione che prende correttamente in considerazione vari parametri, si potrà partire con serenità con il progetto di ampliamento che va presentato agli uffici di competenza.

La Segnalazione Certificata di Inizio attività (la cosiddetta SCIA) o, in alternativa, il Permesso di Costruzione sono condizioni imprescindibili per iniziare a realizzare tali lavori. Indispensabile anche il fascicolo del fabbricato all’interno del quale devono essere presenti le informazioni progettuali su strutture e impianti, compresi il certificato di collaudo e la valutazione di sicurezza dell’immobile.L’abilitazione viene rilasciata solo dopo aver certificato prestazioni e consumi dell’edificio attraverso il Protocollo Itaca. I materiali e la classe energetica del palazzo devono essere dunque sostenibili, in grado di far collimare consumi ridotti e comfort.

L’ampliamento, tuttavia, deve tener conto dello spazio disponibile e delle esigenze finali.Non è detto che si possa aumentare, ad esempio, l’estensione della casa, poiché la cubatura potrebbe non permetterlo. Con altre tipologie di intervento si può però recuperare spazio prezioso. La creazione di una veranda o l’ingrandimento verticale del sottotetto sono due soluzioni molto praticate che rispondono proprio a questo tipo di necessità.Non da ultimo, si può valutare la chiusura del terrazzo con pareti fisse o ampie vetrate dotate di finestre scorrevoli che permettono, di fatto, di ottenere un ambiente in più.

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