Accordo storico

Viabilità a nord di Padova: "Ecco come libereremo i comuni dal traffico"

Attenzione in particolare al nodo della Castagnara e Via Pontevigodarzere. Svelate le soluzioni progettuali per il traffico di attraversamento.

Viabilità a nord di Padova: "Ecco come libereremo i comuni dal traffico"
Politica Padova, 05 Luglio 2021 ore 10:02

Il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi con i sindaci di Cadoneghe, Limena e Vigodarzere ha svelato sabato mattina le soluzioni progettuali per liberare dal traffico di attraversamento i comuni a nord di Padova e in particolare il nodo della Castagnara e Via Pontevigodarzere.

Viabilità a nord di Padova

Conferenza stampa per certi versi storica, sabato mattina, 3 luglio 2021, presso il ponte sul Brenta a Pontevigodarzere: il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi,  con il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro, quello di Limena Stefano Tonazzo e quello di Vigodarzere Adolfo Zordan hanno ufficialmente presentato lo studio sviluppato congiuntamente, per realizzare in un futuro prossimo, una serie di interventi sulla viabilità a nord di Padova che hanno l’obiettivo di sgravare dal traffico di attraversamento i centri abitati e l’asse Castagnara-Via Pontevigodarzere a  Padova.

L’approccio è innovativo: non si tratta di costruire una nuova mega infrastruttura stradale, ma di creare itinerari alternativi con una serie di opere, come bretelle, rotonde, svincoli  sfruttando il più possibile l’esistente e riducendo al minimo il consumo di nuovo territorio.

Il caso del nodo della Castagnara e Via Pontevigodarzere

Esemplare, in questo senso, la soluzione trovata per sgravare il nodo della Castagnara e Via Pontevigodarzere da tutto il traffico proveniente da Vigodarzere e dall’area del Terraglio.  Verrà realizzata una bretella che dalla stazione ferroviaria di Vigodarzere seguendo il tracciato della linea ferroviaria, scavalcherà il Brenta utilizzando il sedime dell’ attuale linea ferroviaria a binario unico e proseguirà verso sud e si allaccerà direttamente alla tangenziale nord di Padova.

Una soluzione possibile perché le Ferrovie, dovendo raddoppiare in binario in quel tratto, hanno deciso di spostare a nord di alcune decine di metri il tracciato, costruendo un nuovo ponte a due binari, rendendo così disponibile per la nuova bretella stradale il sèdime abbandonato della ferrovia, ponte attuale compreso.

Un secondo ponte sul Brenta sarà realizzato a sud di quello attualmente esistente a Limena, in un punto dove non interferirà con l’area naturalistica del Tavello, mentre ad est una nuovo svincolo con la SR 308 del Santo, di cui è previsto il raddoppio, libererà dal traffico di transito Cadoneghe Vecchia e tutta l’area limitrofa. Altre rotatorie e piccole bretelle aiuteranno a convogliare il traffico su queste nuove direttrici allontanandolo dai quartieri residenziali.

Come hanno sottolineato tutti i sindaci presenti, si tratta di un risultato storico, perché non si è ragionato con una logica di campanile, puntando a impedire il traffico nel proprio comune incuranti del fatto che così su sarebbe riversato sui comuni vicini, ma si è ragionato in ottica di un’area più vasta, guardando al vero risultato da ottenere e cioè un miglioramento della qualità della mobilità e della vita per tutti gli abitanti del territorio a nord di Padova

Il commento del vicesindaco Micalizzi

Il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi sottolinea:

“E’ un accordo storico. Quattro comuni si sono messi insieme, al di là delle diverse collocazioni politiche, per togliere traffico e inquinamento e migliorare la qualità dei nostri centri abitati. Insieme ai sindaci di Vigodarzere, Cadoneghe e Limena diamo un messaggio chiaro: vogliamo che i nostri quartieri siano più vivibili, senza più traffico, inquinamento che attraversano le nostre case e rendono intasate e insicure le nostre strade. Lo abbiamo fatto lavorando insieme, in modo concreto nell’interesse dei nostri cittadini, trovando soluzioni praticabili e innovative.

L’obiettivo è liberare la Castagnara e Via Pontevigodarzere dal traffico per lasciare lo spazio per una migliore vivibilità e qualità urbana: più spazio per marciapiedi, ciclabili, piazzette. Sgravare dalla congestione queste strade vuol dire che anche  i mezzi pubblici circolano meglio, sia quelli urbani che quelli extraurbani, oggi, difficilmente in grado di rispettare gli orari previsti.

Sottolineiamo  che non è il progetto di una strada, ma di un sistema che drena il traffico proveniente da nord. Per saltare i centri abitati proponiamo una nuova bretella che non provochi ulteriori tagli e che si innesta direttamente alle tangenziali senza passare per i centri abitati e che sia collegata con la rete di trasporto pubblico.

Una strada che parte dalla zona industriale di Cadoneghe che resta aderente alla ferrovia, si collega alla stazione di Vigodarzere, al capolinea del tram e sfocia in tangenziale. Una strada che corre sul sedime della ferrovia che RFI  sta spostando verso ovest Il  nuovo ponte di Limena invece raccoglie la viabilità che altrimenti si riverserebbe su palettò, Vigodarzere, Castagnara e Pontevigodarzere.

Raggiunto questo accordo che fa riferimento a un preciso studio di fattibilità, adesso sempre assieme ci muoveremo per avviare l’iter progettuale e autorizzativo delle opere, e il loro finanziamento.   Questa è la politica del fare, la politica che affronta i problemi con uno spirito costruttivo, che guarda alle problematiche vere dei nostri cittadini”.

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