Il debutto pubblico di Alberto Stefani da presidente eletto del Veneto non è avvenuto in un luogo istituzionale, ma in una casa di riposo. All’indomani delle elezioni, martedì 25 novembre 2025, Stefani si è presentato di buon mattino alla Civitas Vitae “Angelo Ferro”, grande struttura della Fondazione OIC nella periferia sud di Padova. Una scelta simbolica, spiegata dallo stesso neo-presidente: il modo migliore per festeggiare il risultato, ha affermato, era iniziare subito a lavorare.

Stefani, il giorno dopo la vittoria: la prima tappa è una RSA di Padova
La struttura visitata è la più ampia tra le dodici gestite dalla onlus cattolica in Veneto, una rete che conta complessivamente 2.400 ospiti tra RSA e co-housing. Qui Stefani ha ribadito uno dei punti centrali del suo programma: il ritorno alla distinzione tra assessorato alla sanità e assessorato al sociale, un’impostazione abbandonata circa dieci anni fa e che, secondo il neo-governatore, permetterebbe una gestione più mirata dei due ambiti.
Per attuare questa riorganizzazione, ha ricordato Stefani, serviranno risorse significative: i 300 milioni già “svincolati”, la razionalizzazione della spesa e l’attesa dell’ultima tranche del PNRR saranno, nelle sue intenzioni, i primi strumenti per sostenere il nuovo assetto.
“Un luogo dove si costruisce Comunità”
A spiegare la scelta di questa comunità come prima uscita pubblica, è stato proprio il Governatore su Facebook:
“Prima colazione con gli ospiti e il personale della residenza sociale Civitas Vitae “Angelo Ferro” di Padova. Uno dei tanti luoghi dove persone si prendono cura di altre persone, dove c’è vita vera, dove si costruisce Comunità.
Ringrazio la dirigenza per l’ospitalità e per la straordinaria capacità di portare avanti un progetto fondamentale per il nostro territorio. E’ stato un piacere scambiare qualche battuta simpatica con gli ospiti: tra questi anche un artista, che non ha perso tempo e ha realizzato un ritratto”.
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