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Grande preoccupazione

Schiavonia Covid Hospital, Este contro Regione e Ulss6: "Pronti ad azioni legali"

Rischio di una nuova “chiusura” e riduzione dei servizi dell’Ospedale Madre Teresa di Calcutta con la crescita dei contagi, l'Amministrazione comunale non ci sta.

Schiavonia Covid Hospital, Este contro Regione e Ulss6: "Pronti ad azioni legali"
Politica Este, 19 Novembre 2021 ore 15:34

Covid Hospital: l’Amministrazione di Este è pronta ad azioni legali anche collettive.

Schiavonia Covid Hospital, Este contro Regione e Ulss6

E’ tanta la preoccupazione dell’Amministrazione Comunale di Este, di fronte alle numerose voci che preannunciano l’ennesima “chiusura” e riduzione dei servizi dell’Ospedale Madre Teresa di Calcutta di Schiavonia, in seguito alla crescita dei contagi da Covid-19.

«Le informazioni su una probabile chiusura, che arrivano dalla stampa, dai Sindacati e dall’interno dell’Ospedale, sono drammatiche. - afferma il Sindaco Matteo Pajola, insieme al Consigliere Comunale delegato alla Sanità Dott. Lorenzo Simonato. - Ci troviamo di fronte all’ennesimo rischio di chiusure e riduzione dei servizi di un Ospedale che serve un bacino di 180mila persone. Non possiamo restare inermi. Per fronteggiare l’emergenza Covid, ormai strutturale, si è generata un’emergenza sanitaria complessa e dannosa, con effetti anche a lungo termine».

L'ospedale di Schiavonia è "Covid free"

La critica dell’Amministrazione viene quindi diretta alla Regione e all’ULSS6:

«Da 2 anni, nel nostro territorio manca un Ospedale. - aggiunge il Sindaco Pajola. - Siamo nella stessa situazione di quando la pandemia è esplosa. E’ il momento di reagire. E’ tempo che la Regione del Veneto e l’ULSS6 rivedano la scelta di Schiavonia come Covid Hospital. Il “Madre Teresa di Calcutta” deve tornare ad essere un ospedale per tutti gli acuti e le emergenze»

La carenza di personale sanitario

Ad aggiungersi alla preoccupazione per la riduzione dei servizi, c’è anche il grave problema del personale. Negli ultimi anni, Schiavonia ha assistito a una fuga di medici e operatori sanitari, dovuta alla mancanza di prospettiva del nosocomio, che appare drammatica e che ha portato a turni straordinari estenuanti per garantire i servizi più essenziali.

«Dobbiamo far fronte anche a questa emorragia. L’impoverimento di Schiavonia è progressivo e non si sta facendo nulla per fronteggiarlo – continua il Sindaco Pajola. - E’ gravissimo che davanti ad una situazione del genere l’ULSS6 non si faccia proattiva per convocare con urgenza un Comitato dei Sindaci del Distretto Padova Sud. E’ necessario riunirsi oggi stesso. E’ impensabile dover attendere ancora.»

"Pronti ad adire le vie legali"

L’Amministrazione, preoccupata dall’inerzia dell’ULSS6 e dalla crisi dell’assistenza sanitaria della Bassa, sta pensando quindi ad un’azione legale.

«Come Amministrazione – dichiara il Sindaco Pajola – stiamo valutando e siamo pronti ad azioni legali inibitorie, anche collettive, contro la scelta di Schiavonia come Covid Hospital. Come Sindaco sono responsabile della Salute Pubblica, ma non ho i mezzi per svolgere la mia funzione. C’è un forte movimento di opinione che affiancheremo per eventuali azioni risarcitorie e di class action».

Un’azione di massa, quindi, per restituire al territorio il suo Ospedale, dopo due anni di ritardi e disservizi dovuti alla pandemia.

«E’ in gioco il diritto costituzionale ad un accesso equo e non discriminatorio alle cure mediche e ai servizi sanitari» – conclude, con preoccupazione, il Sindaco Pajola.