Padova

Riapertura scuole, Giordani scrive una lettera agli studenti: “Siate una forza che esprime prudenza”

"Ci si salva solo tutti insieme senza lasciare indietro nessuno".

Riapertura scuole, Giordani scrive una lettera agli studenti: “Siate una forza che esprime prudenza”
Politica Padova, 01 Febbraio 2021 ore 10:13

Il Veneto da oggi, lunedì 1 febbraio 2021 è tornato in zona gialla, questo permette di riaprire bar, ristoranti fino alle 18, potendo quindi accogliere i clienti per pranzo ma non solo, gli studenti delle scuole superiori possono tornare in classe. Il sindaco Sergio Giordani ha deciso di affidare ai social una lettera indirizzata proprio agli astudenti.

Riapertura scuole, un momento importante

Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha deciso di affidare ai social network una lettera per gli studenti e le studentesse, in occasione della riapertura delle scuole:

“Care ragazze e cari ragazzi,
Finalmente tornerete nelle vostre classi. So che siete felici, che si tratta di un momento per voi particolare dopo un lungo tempo in cui avete vissuto momenti tristi e io sono felice con voi. Della scienza ci dobbiamo sempre fidare e se dalla scienza giungono scelte anche dure vanno attuate con impegno e responsabilità, i pregiudizi fondati sul niente vanno invece combattuti. Se metà di quelli che in questi mesi vi hanno indicati come il problema, l’elemento di rischio, il fulcro di ogni irresponsabilità, si fermassero un attimo a pensare cosa hanno significato per loro quegli anni di formazione, di condivisione, di amicizia, di crescita, di scuola insomma, ci saremmo probabilmente risparmiati molti di quei luoghi comuni che avete sopportato sulla vostra pelle, e vi riconoscerebbero per quello che invece siete: la generazione che, con gli anziani e i più fragili, ha emotivamente sofferto maggiormente le conseguenze di questo tremendo periodo e resistito con determinazione, stringendo i denti tra tante difficoltà. La solitudine alla vostra età è qualcosa di tremendo e io vi capisco. Chi non sa comprenderlo, o non ha memoria o non ha cuore”.

Il rientro a scuola e il vaccino

La lettera prosegue:

“Tuttavia, quello che voglio dirvi è che questo rientro in classe, insieme al vaccino, è la forma più evidente di una nuova speranza che sta arrivando e voi ne siete i protagonisti. Questa lunga notte passerà e anche se le condizioni in cui ci troviamo a vivere rappresentano una via piuttosto stretta, vi invito a non perdere mai la straordinaria scoperta quotidiana dello studio, ma anche il valore di condividere ogni giorno coi vostri compagni un’esperienza che va molto oltre la semplice acquisizione di nozioni, e che vive nello stare insieme, nella solidarietà, nel sentirsi parte di una stessa sfida e quindi, in poche parole, ha a che fare col futuro stesso del nostro Paese”.

Ha poi aggiunto:

“Per una volta, ribaltiamo gli stereotipi: non vi farò nessuna paternale, non ricadiamo in quella odiosa retorica che vuole vedere generazioni metterne a repentaglio altre. So che nessuno più di voi sa cosa significa avere timore di mettere in pericolo dei nonni, dei genitori, dei compagni più fragili. Per questo vi invito ad essere orgogliosi di questa responsabilità che portate e di esserne all’altezza fino in fondo. Siate una forza che collettivamente esprime prudenza, amore della salute propria e altrui, capacità di condividere tutti assieme, in sicurezza, uno spazio che deve essere necessariamente comune per essere educativo. Lo Stato e le istituzioni devono essere al vostro fianco e al fianco dei vostri docenti nel trovare le soluzioni perché ciò sia possibile. Confido che anche col vostro agire indicherete a tutti noi e alla società la strada per uscire da questa situazione, perché il concetto è sempre lo stesso: ci si salva solo tutti insieme senza lasciare indietro nessuno.
Un grande abbraccio a tutti,
Sergio Giordani”

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