Da mezzanotte alle 6

Movida Padova, arriva "l'embargo sonoro": stop alla musica anche dagli smartphone

L'ordinanza prevista per domani, mercoledì, con multe fino a 200 euro per i trasgressori. Divieto anche per casse acustiche improvvisate.

Movida Padova, arriva "l'embargo sonoro": stop alla musica anche dagli smartphone
Politica Padova, 29 Giugno 2021 ore 17:07

Padova, stretta sulla movida: arriva l'ordinanza anti rumore. Multe fino a 200 euro per i trasgressori.

Movida Padova, arriva "l'embargo sonoro"

Stretta sulla movida incontrollata a Padova, che dichiara "guerra" anche alla musica ad alto volume: persino a quella diffusa da casse improvvisate collegate tramite bluetooth agli smartphone dei giovani troppo spesso indisciplinati.

E' il nocciolo dell'ordinanza "anti rumore" prevista dall'Amministrazione comunale patavina per domani, mercoledì 30 giugno 2021, con multe che potranno arrivare anche sino a 200 euro in caso di accertate trasgressioni.

Le lamentele dei residenti esasperati

A sollecitarla sono state le numerose lamentele dei residenti in varie zone della città, che hanno denunciato la presenza di folti capannelli di giovani che, sino a tarda notte, spesso con l'ausilio di casse acustiche, disturbano la quiete pubblica. "Giusto divertirsi, ma nel rispetto delle regole e del riposo altrui", ha chiosato l'assessore Diego Bonavina.

Centro storico e Portello le zone interessate

Le zone interessate dal provvedimento saranno centro storico e Portello, quelle da cui è arrivato il maggior numero di segnalazioni. Da mezzanotte alle 6 del mattino, tutti i giorni della settimana, in questi quartieri sarà vietata qualsiasi forma di emissione sonora. Baristi e ristoratori non saranno "toccati" dall'ordinanza in quanto per loro è già previsto "l'embargo sonoro" dopo la mezzanotte.

Il sindaco Sergio Giordani sottolinea:

“I cittadini di ogni età hanno tutti i diritti di passare fuori casa le proprie serate, in compagnia, anche passeggiando nelle piazze e nelle strade della nostra bella città, dopo mesi di restrizioni e sacrifici. E’ bello e giusto riprendere una socialità che è mancata a tutti, però dobbiamo tenere conto che altrettanto sacrosanto è il diritto di riposare e dormire specie dopo la mezzanotte. Ci sono moltissime persone che lavorano e la mattina si alzano presto il cui riposo deve essere rispettato. Questa esplosione di vitalità serale e notturna si registra in tutte le città, non è un fenomeno solo padovano, e in ogni caso noi non chiediamo un silenzio da biblioteca di studio, vogliamo evitare fenomeni eccessivi come l’uso di sistemi di amplificazione portatili, casse bluetooth e simili che connessi agli smartphone e usati a tutto volume trasformano strade e piazze in discoteche all’aperto. E’ semplicemente una questione di buon senso e rispetto e credo che anche grazie a questa ordinanza più puntuale rispetto al Regolamento di Polizia Urbana in vigore che già vieta il disturbo notturno, riusciremo a garantire un giusto equilibrio tra la voglia di svagarsi all’aperto e la necessità di assicurare il riposo a chi vuole dormire.”

L’assessore alla sicurezza Diego Bonavina commenta:

“L’ordinanza firmata oggi dal Sindaco va nella direzione di cercare di tutelare tutti quei residenti che in qualche modo si lamentavano per la ripresa della vita nella nostra città, ripresa che ha comportato anche qualche eccesso. Noi non andiamo a limitare alcuna attività di bar o ristoranti - per i quali sono già in vigore precise norme riguardo le emissioni sonore- perché vogliamo che la città sia viva, però dobbiamo e vogliamo tutelare anche le persone che vogliono riposare dopo la mezzanotte. Quindi vietiamo le emissioni sonore all’aperto da qualsiasi strumento musicale e sistema di amplificazione portatile in centro e al Portello, per tutelare i residenti in queste aree le più movimentate di notte”.