Padova

Lorenzoni lascia la carica di vicesindaco per concentrarsi sulle elezioni regionali

Lorenzoni: "Mi impegnerò quindi con assoluta determinazione, tanto in città quanto in Regione".

Lorenzoni lascia la carica di vicesindaco per concentrarsi sulle elezioni regionali
Padova, 15 Luglio 2020 ore 11:27

L’annuncio ufficiale.

Le dimissioni

E’ stato lo stesso Arturo Lorenzoni a dare l’annuncio delle sue dimissioni dalla doppia carica come vicesindaco del Comune di Padova e da assessore con delega all’Urbanistica. Il suo nuovo obiettivo è proseguire la corsa alle elezioni regionali, a soli tre anni dall’assunzione delle suddette cariche. Lorenzoni ha indetto una conferenza stampa appositamente per far conoscere le sue ragioni:

Lascio il mio incarico nell’amministrazione di Padova a tre anni dall’assunzione della carica di vicesindaco con deleghe che il sindaco mi ha dato a politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, mobilità e viabilità, programma agenda digitale, servizi informatici e telematici, edilizia privata, accessibilità, Agenda 21 e Università. Quattro anni fa ho scelto di impegnarmi perché avvertivo l’esigenza di garantire a molte donne e a molti uomini uno spazio di confronto, di discussione, di impegno e una rappresentanza oltre gli equilibri politici nazionali. Quando nel 2017, dopo il primo turno delle elezioni comunali, abbiamo scelto di sostenere la corsa a sindaco di Sergio Giordani l’auspicio era quello di fondere l’esperienza della politica dei partiti con la carica innovativa dei movimenti, della società civile. Un’idea nuova del mondo democratico, meno tradizionale, forse in alcuni passaggi che qualcuno può definire più ‘ingenua’ ma certamente più vicina al sentire dei cittadini”.

Si candida come presidente della Regione

Lorenzoni ha proseguito spiegando di aver accettato l’invito di candidarsi comee presidente della Regione, lasciando il suo incarico ma spiega:

“Lo faccio con due certezze: la prima è che quanto di bello abbiamo compiuto a Padova può diventare un nuovo campo politico a livello regionale, capace di rispondere soprattutto a quelli che scelgono di non votare. Perché se alla politica si toglie la possibilità di far stare bene le persone, resta solo la tattica e la convenienza. La seconda certezza che ho è che il percorso non si interromperà con le mie dimissioni: proseguirà infatti il grande obiettivo di mettere insieme il mondo dei partiti con quello della società civile, dell’impresa, dei movimenti, della cultura e dell’innovazione lo considero irreversibilmente acquisito, mi impegnerò quindi con assoluta determinazione, tanto in città quanto in Regione”.

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