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Amarezza

Covid, Zaia: “Assembramenti spettacolo immondo, è una sconfitta sociale” | +2829 positivi | Dati 14 dicembre 2020

Il Governatore amareggiato: "Fallimento sociale, oggi incontro i sindaci per correre ai ripari". Ospedali, Verona in grande sofferenza.

Covid, Zaia: “Assembramenti spettacolo immondo, è una sconfitta sociale” | +2829 positivi | Dati 14 dicembre 2020
Politica 14 Dicembre 2020 ore 14:10

Punto stampa da Marghera focalizzato sugli assembramenti visti nel fine settimana e sui numeri preoccupanti del Veneto.

Covid, bollettino aggiornato

+2.829 positivi nelle ultime 24 ore, 3.267 ricoverati (+36), terapia intensiva 373 (+4), morti +26, dimessi +35.

“C’è un timido rallentamento, oggi le terapie intensive sono oltre 500 (inclusi anche i non Covid) ma abbiamo circa mille ricoverati in più rispetto al picco di marzo, la differenza in negativo la fanno gli accessi in area non critica – ha detto Zaia – Abbiamo delle province che, in tema di pressione ospedaliera, stanno soffrendo di più, come ad esempio Verona. E’ chiaro che dovremo ridurre al minimo le prestazioni extra Covid”.

Il tema assembramenti

Poi la sottolineatura sugli assembramenti riscontrati nel fine settimana.

“E’ la vera partita quella degli assembramenti, ma quanto visto vuol dire che il senso civico è finito – ha sbottato il Governatore – Non voglio generalizzare, ma abbiamo visto uno spettacolo immondo: parcheggi pieni, code, città prese d’assalto. A Treviso il sindaco ha dovuto chiudere il centro storico ad un certo punto per il troppo afflusso. Ma lo stesso vale per piazza Ferretto a Mestre o in centro a Verona”.

Di qui la convocazione dei sindaci nel primo pomeriggio di oggi per intervenire: “E’ una sconfitta, ma ora di sicuro dovremo fare qualcosa”.

“Area gialla? Sta diventando un tormentone”

Sui recenti numeri del Veneto e sulle polemiche emerse nelle scorse ore, il presidente Zaia ha confermato:

“La storia dell’area gialla sta diventando un tormentone, vorrà dire che l’algoritmo dell’istituto superiore di sanità ha sbagliato, cosa vi devo dire?”.

E anche sulle scuole, Zaia ha sottolineato come, nella situazione attuale, la riapertura prevista il 7 gennaio sia molto rischiosa: “Ho dei dubbi, rischiamo di farci male”.

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