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Covid, l’appello di Zaia: “Ci servono i vaccini” | +1042 positivi | Dati 18 febbraio 2021

Il ritmo attuale della campagna vaccinale è troppo lento.

Covid, l’appello di Zaia: “Ci servono i vaccini” | +1042 positivi | Dati 18 febbraio 2021
Politica Padova, 18 Febbraio 2021 ore 15:28

Tanti gli argomenti affrontati nel corso della consueta conferenza stampa del Governatore del Veneto, Luca Zaia, per analizzare la situazione attuale dell’emergenza sanitaria.

Covid, il bollettino quotidiano

I tamponi molecolari eseguiti ad oggi sfiorano i 4 milioni, oltre 2milioni 971mila quelli rapidi, che hanno permesso di individuare 1042 nuovi positivi in 24 ore, 3,13% incidenza dei positivi sui tamponi fatti. Sono 21.986 gli attualmente positivi. 30, invece, i decessi registrati nelle ultime 24 ore.

Ammontano a 1.425 i ricoveri, 135 nelle terapie intensive, 1.290 in area non critica (meno 46). Duemila posti letto in meno rispetto al 31 dicembre. E’ questo il quadro delineato dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, nel consueto bollettino sull’emergenza sanitaria in corso. Uno scenario, a quanto pare dai numeri, che non dovrebbe far scattare nuove misure di mitigazione più severe, lasciando il Veneto in zona gialla e scongiurando l’arancione. Almeno per il momento.

“Abbiamo un Rt pari a 0.78 – ha spiegato Zaia nel quotidiano punto stampa – Un valore non preoccupante ma che è comunque da attenzionare. Tutti gli altri parametri sono sotto la soglia per una eventuale zona arancione. Dobbiamo fare in modo che i numeri scendano ancora, non può questo essere il punto di partenza per una eventuale nuova infezione. Lo dico a chi non crede che il virus esista, a quel piccolo gruppo di persone che non usa la mascherina. Il virus esiste”.

Il punto sulle mutazioni

Quello di oggi è stato un bollettino quotidiano incentrato anche sul tema delle varianti del Covid. Se ne parla da molto, in tutta Italia, e quindi, secondo il Governatore Zaia è stato necessario approfondire l’argomento, almeno per quanto riguarda la situazione in Veneto.

“La dottoressa Ricci – ha continuato – in tempi non sospetti, nel mese di ottobre, già ne parlava e avevamo deliberato le sequenziazioni delle mutazioni. Sembrava tempo perso per alcuni. E invece oggi tutti ne parlano. Avevamo ragione. La dottoressa Ricci ha sequenziato più di 500 campioni. Questo ci permette di avere un quadro molto chiaro dello scenario e anche delle misure adottate”.

Focus sui vaccini

Particolare attenzione è stata posta sul tema dei vaccini, vera arma contro le infezioni. Basti pensare allo stato di Israele che tramite la campagna di vaccinazione ha svuotato gli ospedali. In veneto sono 108mila i cittadini vaccinati definitivamente. In un mese e mezzo circa. Tempi, secondo il Governatore (ed è difficile essere in disaccordo) troppo lunghi per arrivare a un’immunità di gregge.

“Tirando al massimo la nostra macchina possiamo arrivare a un milione di vaccini inoculati al mese – ha spiegato – In sei mesi saremmo fuori da questa situazione. Se avessimo tanti vaccini faremmo ogni giorno un gradino in più. Io condivido la sfida annunciata dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Tutti quelli che possono dare una mano dovranno farlo. Faremo appello a tutti. Dottor Arcuri ha risposto positivamente all’appello di Pfizer per incremento di dosi. Ho l’impressione che tra qualche mese ne avremo in esubero, ma ora siamo carenti.

Noi abbiamo il dovere di approfondire – ha poi chiarito in merito all’affaire trattativa dei vaccini – Noi non siamo nelle condizioni di verificare le offerte direttamente. Per questo nei giorni scorsi abbiamo contattato il Commissario Arcuri che ci ha invitato a richiedere, per i lotti che noi avevamo segnalato sul mercato, i numeri identificativi.