Pressione negli ospedali

Covid, Lanzarin: “Approvato il protocollo per i tamponi in farmacia" | +2.655 positivi | Dati 29 dicembre 2020

Polemica sul dato dei decessi nelle ultime 24 ore.

Covid, Lanzarin: “Approvato il protocollo per i tamponi in farmacia" | +2.655 positivi | Dati 29 dicembre 2020
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E’ stato approvato in Giunta il protocollo con le farmacie per l’effettuazione dei tamponi senza prescrizione medica.

Il bollettino

Poco prima dell’inizio della conferenza stampa del Governatore Luca Zaia, in tutto il Veneto è stata avvertita la forte scossa di terremoto con epicentro in Croazia. Il presidente della Regione del Veneto si è quindi assentato dalla conferenza per effettuare le verifiche sul territorio. Al suo posto era presente l’assessore Manuela Lanzarin che ha letto il bollettino che vede 3.258.961 tamponi molecolari, 1.792.463 tamponi rapidi, 246.089 positivi totali e 2.655 positivi nelle ultime 24 ore mentre i positivi da inizio pandemia sono 90.365. I ricoveri totali sono 3395 (+1)
non critica 2998 (-9) e 397 terapia intensiva +10. I dimessi sono 10.519 mentre i morti totali sono 6.298 (+191). Lanzarin, su questo ultimo dato ha precisato:

“Quello dei morti si tratta di un numero molto importante, il più grande degli ultimi tempi però è il numero di deceduti che non riguardano solo le ultime 24 ore ma anche di persone che hanno perso la vita nei giorni precedenti e che sono stati caricati tutti insieme”.

Riguardo i dati del bollettino, il dottor Luciano Flor, direttore generale della Sanità della Regione Veneto ha spiegato:

“In quei 397 in rianimazione solo 366 sono positivi al Covid, nelle aree non critiche dei 2.998 ricoverati, mentre 320 pazienti si sono negativizzati”.

L’assessore Lanzarin ha precisato che

L’andamento per ora è stabile però denota una pressione importante nelle strutture ospedaliere. L’andamento dei positivi anche in questo caso si sta stabilizzando, i numeri sono importanti ma facciamo tanti tamponi ogni giorno tra molecolari e rapidi antigenici. Siamo in attesa da parte del Ministero, la conferma dovrebbe arrivare in giornata, sulla nuova circolare che chiarisce rispetto il caso confermato e il tampone rapido. Sarà una circolare che riuscirà a chiarire molti dubbi.

Approvato il protocollo con le farmacie

In giunta oggi è stato approvato il protocollo con le farmacie per effettuare il test rapidoe l’assessore Lanzarin ha spiegato:

“Avevamo iniziato questo percorso con le farmacie, il protocollo prevede che ci sia un’adesione volontaria. Le farmacie possono scegliere in base agli spazi delle farmacie che devono essere separati con delle caratteristiche determinate, gli spazi esterni. L’adesione dovrebbe essere elevata”.

Il protocollo prevede che le persone possano andare nella farmacia che ha aderito per l’effettuazione del test rapido antigenico senza la prescrizione medica, senza ricetta quindi. Le farmacie devono garantire degli ambienti che siano consoni e prevedere di usare degli spazi anche al di fuori degli orari di apertura, eventualmente alla sera. Le farmacie devono avere il personale sanitario che può effettuare il tampone rapido e devono inserire l’esito del tampone rapido antigenico sia che esso sia positivo o negativo nel portale regionale in modo che tutti coloro che vanno in farmacia per fare il test vengono registrati nel portale regionale. L’assessore ha puntualizzato:

E’ stato concordato un prezzo che le farmacie faranno all’utente finale di 26 euro che comprende il costo per le farmacie che si procurino il test, i dpi, gli spazio interni o esterni per effettuare i test e lo smaltimento dei dpi e la ricerca del personale sanitario”.

Vaccini anti Covid

E’ stato confermato che la macchina della vaccinazione anti Covid sta andando avanti e Flor ha ribadito che verranno effettuati 38mila vaccini a settimana e dopo 21 giorni scatta il richiamo.

Dato mortalità e terapie intensive

Il dottor Flor ha puntualizzato che:

“Il dato della mortalità del Veneto si può dire che è abbastanza allineato con le altre Regioni del Nord Italia. Per quanto riguarda le terapie intensive, i letti di rianimazione posso confermare che ne abbiamo più di mille con monitor e ventilatori, in questo momento ne stiamo utilizzando 700. Se dovessimo arrivare all’ipotesi disastrosa di dover attivare i mille posti letti di terapia intensiva vorrebbe dire avere un totale di 6mila pazienti Covid. Abbiamo un piano che ci obbliga a riconvertire il personale che è impiegato in altre attività nel caso in cui si verificasse questa ipotesi ma vorrebbe dire che dovremmo raddoppiare il numero dei malati che abbiamo adesso”.

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