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Bimbi cinesi fuori da scuola, Conte dice no a Zaia

Il premier Conte ha suggerito di fidarsi di chi ha specifiche competenze.

Bimbi cinesi fuori da scuola, Conte dice no a Zaia
Padova, 04 Febbraio 2020 ore 14:59

Bimbi cinesi fuori da scuola, Conte dice no a Zaia.

Bimbi cinesi fuori da scuola, Conte dice no a Zaia

E’ stato reso noto che i governatori di VenetoFriuli Venezia GiuliaLombardia e Trentino Alto Adige hanno deciso di scrivere una lettera comune da inviare direttamente al Ministero della Sanità per poter chiedere che venga attuato un periodo di isolamento che sia previsto per tutti coloro che rientrano dalla Cina e che, tale isolamento, sia anche applicato ai bambini che frequentano le scuole. Luca Zaia ha reso noto che non c’è alcuna volontà di contrapposizioni politiche oppure di “ghettizzare” i bambini cinesi ma che si vuole cercare di dare una risposta all’ansia che cresce sempre di più nei tanti genitori.
Nella lettera quindi si chiede che i bambini di qualsiasi nazionalità, che però sono in arrivo dalla Cina, siano tenuti lontani dalle scuole, il tutto per un periodo di osservazione che comprende 14 giorni. La richiesta è stata formulata anche per tutti i bambini che sono in età dell’obbligo. Il tutto è stato pensato per riuscire a scongiurare l’eventualità di diffusione del Coronavirus. Luca Zaia ha inoltre reso noto che si tratta di una procedura sanitaria che viene utilizzata anche nei casi di Meningite e per la Tbc.

Il premier Giuseppe Conte però ha invitato i governatori del Nord a “fidarsi di chi ha specifiche competenze“.

La bufera all’università di Firenze

Intanto si è scatenata una vera e propria bufera all’università di Firenze. Una professoressa del Design Campus con sede a Calenzano aveva pubblicato un post sulla sua pagina Facebook, poi lo ha rimosso. Secondo quanto riportato dal sito Open è stata un’ascoltatrice di Controradio a riportare la vicenda, inviando anche il post, poi cancellato, della professoressa che insegna al Design Campus di Calenzano.

L’appello per l’esame era fissato per il 28 gennaio 2020. Pochi giorni prima è apparso questo post della professoressa la quale invitava gli studenti cinesi a non presentarsi.

“L’esame è spostato al 18 febbraio per tutti gli studenti che sono rientrati in Italia dalla Cina dopo il 10 gennaio 2020. Per questi studenti le revisioni riprenderanno il 12 febbraio. Sarà possibile sostenere l’esame anche dopo il 18 febbraio.  E’ possibile far revisioni anche via email”.

Un post poi cancellato dalla stessa professoressa. Da quanto riporta il sito Open l’Ateneo fiorentino avrebbe confermato  spiegando che la docente, su iniziativa personale, ha pubblicato il post provvedendo poi a rimuoverlo.

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