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Anguillara vota per la cittadinanza onoraria a Bolsonaro, il Pd: "Vergognoso"

Il presidente brasiliano vanta un trisnonno originario proprio del paesino della Bassa Padovana. Oggi il voto promosso dalla sindaca Buoso.

Anguillara vota per la cittadinanza onoraria a Bolsonaro, il Pd: "Vergognoso"
Politica Monselice, 25 Ottobre 2021 ore 11:31

Oggi pomeriggio, lunedì 25 ottobre 2021, la seduta consiliare nel Comune padovano che voterà l’onorificenza al presidente brasiliano.

Anguillara vota per la cittadinanza onoraria a Bolsonaro

“Siamo a fianco dei consiglieri di minoranza di Anguillara che oggi daranno battaglia contro la vergognosa decisione di concedere la cittadinanza onoraria a Bolsonaro; uno sfregio per tutta la comunità e per l’intero veneto”.

A ribadirlo è la vice capogruppo del PD Vanessa Camani, a nome di tutto il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, alla vigilia della seduta consiliare nel Comune padovano (4mila abitanti) che oggi pomeriggio, lunedì 25 ottobre 2021, voterà l’onorificenza al presidente brasiliano, che vanta un trisnonno originario proprio del paesino della Bassa Padovana.

“Una scelta totalmente sbagliata, le origini di Bolsonaro non possono mettere in secondo piano le sue parole e, soprattutto, il suo operato. Altro che ‘orgoglio veneto’ e ‘ambasciatore dei valori veneti nel mondo’!”, insistono gli esponenti dem a Palazzo Ferro Fini.

“L’amministrazione di Anguillara si riconnetta con la realtà: il giudizio negativo sull’azione di Bolsonaro è unanime praticamente in tutto il mondo, a cominciare da Brasile, visto come ha gestito la pandemia. Auspichiamo un  dietrofront all’ultimo momento, anche se appare improbabile visto che sono già stati stanziati i soldi per accogliere la delegazione in arrivo dal Sudamerica, 9mila euro per un Comune di 4mila abitanti; risorse che potevano essere impiegate in modo migliore”.

A promuovere l'onorificenza è stata proprio la sindaca Alessandra Buoso, finita nella bufera anche perché, proprio in questi giorni, la Commissione d’inchiesta sul Covid del Congresso di Brasilia ha presentato una corposa relazione che contesta a Bolsonaro una serie di scelte sbagliate che avrebbero contribuito alla morte di 600mila persone, ipotizzando una possibile incriminazione per il reato di  "omicidio di massa".