Punto della situazione

Zaia: “In Veneto perdiamo 12 miliardi di Pil al mese”. Intanto arrivano i buoni

Firmato lo stato di crisi del settore agricolo, per ripartire bisognerà prima accertare con i kit sierologici chi è già immunizzato.

Zaia: “In Veneto perdiamo 12 miliardi di Pil al mese”. Intanto arrivano i buoni
Padova, 03 Aprile 2020 ore 09:55

Alza le braccia il governatore veneto. Perché la macchina regionale da 150 miliardi di Pil all’anno rischia di ingripparsi, soprattutto a lungo termine, ogni giorno in più che l’emergenza coronavirus va avanti. Luca Zaia ha firmato intanto lo stato di crisi del settore agricolo, dando così modo agli operatori del settore di avere accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale, ma per ripartire bisogna prima accertare con i kit sierologici chi è già immunizzato.

Servono i kit, no a false partenze in stile Hong Kong

No quindi a false partenze, come è accaduto altrove, secondo il presidente della Giunta veneta. Ormai è diventato paradigmatico il cosiddetto “Effetto Hong Kong”: bisogna evitare di riaprire per poi far riaccendere i focolai ed esser costretti a chiudere di nuovo poco dopo. In questo senso la sperimentazione sui test sierologici avviata per prima in veneto dovrebbe risultare cruciale per riuscire a pianificare la riapertura a step dei vari comparti produttivi.

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Sono arrivati i primi buoni acquisto da 20 euro

Intanto, non solo imprese: anche per la popolazione qualche nota positiva. Padova, capitale europea del Volontariato, è stata la prima a recepire il decreto sugli aiuti economici e sono arrivati i primi buoni acquisto da 20 euro, che sostituiranno il denaro contante per le persone in difficoltà nell’acquisto di beni essenziali, cibo e farmaci in primis. Ma anche Verona è sul pezzo: il sindaco Sboarina ieri ha dettagliato con precisione tutte le categorie sociali aventi diritto al buono.

Ieri un lieve peggioramento dei dati statistici

Rispetto a ieri, leggero rialzo generale a livello statistico: 140 contagiati in più, 39 decessi, salgono a 1719 i ricoverati no problematici (+23) e a 335 quelli in terapia intensiva (+ 7).

Superata ormai anche la barriera dei 10mila casi di contagio in totale (8890 quelli malati ad oggi).

 

daniele.pirola@netweek.it

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