Si chiude con un’adesione complessiva pari a circa il 65,7% del capitale di Tim la riapertura dei termini dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane. Se i risultati provvisori saranno confermati, Poste arriverà a detenere complessivamente l’85,822% del capitale sociale di Telecom Italia.
Sono i numeri comunicati da Poste al termine della riapertura dei termini dell’operazione, conclusasi giovedì 25 settembre. Soltanto in questa seconda finestra sono state portate in adesione all’offerta 409.957.676 azioni Tim, pari a circa il 19,195% del capitale della società.
Una quota che si aggiunge alle 993.596.322 azioni già conferite durante il precedente periodo di adesione, corrispondenti al 46,523% del capitale. Complessivamente, quindi, all’offerta sono state portate azioni rappresentative di circa il 65,718% del capitale di Telecom Italia.
Poste verso il controllo dell’85,8% di Tim
Per calcolare la partecipazione complessiva bisogna aggiungere anche le 429.363.990 azioni Tim che Poste possedeva già prima dell’operazione e che rappresentano circa il 20,104% del capitale.
Se i dati provvisori saranno confermati, Poste Italiane arriverà così a possedere 1.832.917.988 azioni Tim, corrispondenti all’85,822% del capitale sociale.
Non viene però raggiunta la soglia che farebbe scattare il diritto di acquisto previsto dall’articolo 111 del Testo unico della finanza. Non si sono quindi verificati neppure i presupposti per la cosiddetta “procedura congiunta”.
I risultati definitivi della riapertura dei termini saranno comunicati da Poste entro le 7.29 di giovedì 1° ottobre.
Cosa riceveranno gli azionisti Tim
L’offerta era stata modificata lo scorso 7 settembre, quando Poste aveva deciso di aumentare il corrispettivo riconoscendo una componente aggiuntiva in denaro e, contemporaneamente, di rinunciare alla precedente condizione legata alla soglia minima di adesione.
Per ciascuna azione Tim conferita durante la riapertura dei termini, il corrispettivo prevede 0,218 nuove azioni ordinarie Poste Italiane più 1,97 euro in contanti.
Il pagamento è previsto per venerdì 2 ottobre 2026, contestualmente al trasferimento a Poste della proprietà delle azioni Tim portate in adesione.
L’operazione porta dunque Poste a rafforzare in maniera decisiva la propria presenza nell’azionariato di Telecom Italia. Partendo da poco più del 20% già detenuto, con le adesioni raccolte nelle due fasi dell’offerta la partecipazione complessiva è destinata a superare l’85%, qualora i risultati provvisori vengano confermati.
Durante il periodo compreso tra la pubblicazione del documento di offerta e la chiusura della riapertura dei termini, Poste ha inoltre precisato di non aver acquistato altre azioni Tim al di fuori dell’offerta.