Giornata della Memoria

Veneto: una legge Regionale per ricordare la Shoah

Zaia: "Il dovere della memoria diventa impegno presente e consapevole"

Veneto: una legge Regionale per ricordare la Shoah
Padova, 29 Gennaio 2020 ore 10:11

Veneto: ecco la prima legge Regionale per ricordare la Shoah.

Dal Veneto legge per ricordare la Shoah e il giorno della Memoria

Dalla Regione Veneto arriva la legge: “Iniziative per la conoscenza della Shoah e per il giorno della memoria” approvata all’unanimità e che “ci impegna alla memoria lunga, a continuare a dar voce e vita ai testimoni anche quando non saranno più presenti tra noi. Ci impegna soprattutto a combattere ogni germe di negazionismo, antisemitismo o razzismo di ritorno», ha sottolineato il governatore Luca Zaia.

“Ringrazio il Consiglio regionale per aver messo una pietra ferma nel dovere di far memoria della tragedia della Shoh: la legge approvata oggi ci impegna alla memoria ‘lunga’, a continuare a dar voce e vita ai testimoni anche quando non saranno più presenti tra noi. E ci impegna soprattutto a combattere ogni germe di negazionismo, antisemitismo o razzismo di ritorno”. Il presidente del Veneto Luca Zaia si unisce all’apprezzamento corale per l’iter rapido e condiviso e il voto unanime con cui è stata approvata la legge regionale “Iniziative per la conoscenza della Shoah e per il giorno della memoria”.

Il dovere di ricordare

“E’ vomitevole pensare che ci sia ancora qualcuno che coltiva e accarezza l’idea negazionista rispetto a quella che è stata la Shoah. Il genocidio degli ebrei è una cosa che è stata unica e terribile”, ribadisce Zaia. “Abbiamo il dovere di ricordare ciò che è stato per restituire almeno la dignità della memoria a 6 milioni di persone annientate  senza motivo dalla follia nazifascista – prosegue – E come istituzione abbiamo il dovere ulteriore di reagire alla recrudescenza di attacchi alle sinagoghe e alle scuole ebraiche, di messaggi antisemiti, di negazionismi, atti intimidatori e violenti che rischiano di contagiare soprattutto i più giovani.  Rendere vivo il ricordo della ‘banalità del male’, nei livelli impensabili di disumanità raggiunti, è il miglior antidoto per contrastare l’eclissi delle coscienze e della ragione, per evitare nuove barbarie”.

Il diario di Anna Frank nelle scuole

“Mi piacerebbe – conclude – che d’ora in poi in tutte le scuole del Veneto diventasse obbligatoria la lettura del diario di Anna Frank: i ragazzi di oggi non possono ignorare quelle pagine straordinarie scritte da una loro coetanea”.

 

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