Esplorazioni letterarie

Un calabrese “padovano” in “Viaggio al centro della birra”: il libro

Blogger, beersommelier, giudice birrario, e viaggiatore seriale alle prese con “42 giorni negli Usa, da est a ovest, beer to beer”.

Un calabrese “padovano” in “Viaggio al centro della birra”: il libro
Padova, 25 Settembre 2020 ore 18:37

Di libri sulla birra ne potete trovare tanti in giro… ma molto spesso sono manuali un po’ stereotipati, che a volte inciampano anche in strafalcioni che fanno sorridere. Cose che non capitano quando a prendere in mano la penna è un esperto del settore, appassionato da quando era ancora in fasce (quasi), degustatore, collaboratore di birrifici, non ultimo viaggiatore ed esploratore birrario.

Ed è proprio dal suo peregrinare in terra a stelle e strisce che Matteo Malacaria ha estratto dal cilindro il suo nuovo libro “Viaggio al centro della birra”. Il sottotitolo entra un po’ più nel dettaglio – “42 giorni negli Usa, da est a ovest, beer to beer” – perché la sfacchinata on the road ha permesso al nostro di compiere un coast to coast brassicolo affascinante (non solo per i patiti del genere) nella terra che più di tutte negli ultimi anni ha segnato nuovi stili e tendenze.

Un calabrese “padovano” in “Viaggio al centro della birra”

Ma chi è Matteo Malacaria? Classe 1989, cresciuto in terra calabra e oggi residente a Padova, assaggia la prima birra artigianale durante gli studi universitari ed è amore a primo sorso. Dal 2012 è autore del blog Birramoriamoci.it, in cui racconta le sue esperienze gastro-birrarie. Giudice qualificato e beersommelier, ficca sempre il naso nel bicchiere altrui e tira fuori dal cappello il suo taccuino degli appunti ovunque vada. Viaggiatore seriale, cacciatore birrario e alchimista culinario alla ricerca della pietra filosofale: l’abbinamento perfetto tra birra e cibo.

Oggi Matteo si divide fra Padova e Bolzano Vicentino, dove lavora (da The Drunken Duck – Spaccisti Birrari), ma in Veneto è approdato “per amore” con la moglie medico dopo un viaggio di nozze che meriterebbe un articolo a parte (qui la pagina Facebook che racconta l’avventura, battezzata “Simumatti”). Prima però ha collezionato anche un’esperienza britannica, a Sheffield, dove ha lavorato per il famoso birrificio Thornbridge (prima in Erasmus Placement e l’estate successiva su loro chiamata contrattuale).

Il libro, 42 giorni negli Usa “beer to beer”

Sul fronte letterario, prima di cimentarsi con un vero e proprio libro e diventare scrittore a tutti gli effetti, Matteo ha anche scritto diversi articoli su riviste specializzate, quella del Movimento Birrario Italiano (Mobi), Fermento Birra Magazine e oggi supporta anche l’associazione di categoria Unionbirrai Veneto. Ma veniamo finalmente al libro, un progetto editoriale in crowdpublishing.

“Il progetto prevede che il libro sarà disponibile a partire da marzo 2021. La campagna esiste perché, in caso di raggiungimento di 200 preordini, il libro verrà distribuito non solo a chi lo ha preordinato ma anche nelle librerie, alla stessa stregua di ogni altro libro. Ed ecco perché visibilità e coinvolgimento sono le chiavi di volta della campagna”.

Ok il progetto, ma il contenuto?

“Valutare aspetto, aroma e gusto può dire molto di una birra, ma non tutto. Per conoscere intimamente una birra bisogna viaggiare, raggiungere il luogo in cui è nata, approvvigionarsi alla fonte, conoscere le persone che l’hanno data al mondo e ascoltare la loro storia. Questo libro è un po’ guida al prossimo viaggio birrario, un po’ diario di viaggio. Il tutto condito dai consigli di un epicureo su cosa mangiare e bere.

Perché hai scritto questo libro?

“Viaggiare in cerca di birra regala molte soddisfazioni, in quanto unisce la bellezza del viaggio al piacere di una buona birra. Questo libro vuole essere un indirizzo per chi non conosce il significato del termine birrovagare, oppure lo conosce e cerca ispirazioni per il prossimo viaggio. E vuole essere il mio modo per ringraziare tutti: i birrifici per la calorosa accoglienza. Mia moglie per la pazienza. Il mio fegato per la resilienza. Dedicato ai viaggiatori, ai bevitori e ai curiosi”.

Puoi prenotare il libro (fino al 20 Ottobre), con possibilità di farsi due risate leggendo l’anteprima: CHE ASPETTI? CLICCA QUI

Intanto Matteo sta birrovagando instancabilmente qua e là anche per il Veneto, presentando la sua opera in molti locali birrari. Questa settimana ha fatto ad esempio tappa a Cittadella, dove ha tenuto una “lectio magistralis” nel dehor del “Birretto”:

Per finire, l’autore non mancherà certamente domani, 26 settembre 2020, al The Drunken Duck di via degli Eroi 77, a Quinto Vicentino,
in occasione dello Zwanze day 2020, evento internazionale ideato dal birrificio Cantillon per la presentazione della sua Zwanze, una birra speciale disponibile in pochi posti selezionati in tutto il mondo. Dieci saranno quelli italiani: Ma che siete venuti a fa’ (Roma), Abbazia di Sherwood (Caprino Bergamasco, BG), Lambiczoon (Milano), The Drunken Duck (Quinto Vicentino, VI), Malto Gradimento (Reggio Calabria), Ottavonano (Atripalda, AV), Birre & Mondo Crudele (Crema, CR), Storie di Pinte (San Lazzaro, BO), Mosaik (Catania) e Diorama (Firenze).

daniele.pirola@netweek.it

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