Appuntamento rimandato

Padova Jazz Festival 2020 era pronto sulla linea di partenza ma deve già fermarsi

I biglietti acquistati rimangono validi per le nuove date.

Padova Jazz Festival 2020 era pronto sulla linea di partenza ma deve già fermarsi
Padova, 04 Novembre 2020 ore 11:10

In seguito al divieto di svolgimento per gli spettacoli dal vivo imposto su scala nazionale dal DPCM del 24 ottobre 2020, il Padova Jazz Festival non potrà svolgersi nella forma e nelle date previste.

I bigletti rimangono validi

L’organizzazione del festival si sta impegnando per recuperare i concerti principali al Teatro Verdi (con David Murray, Gegè Telesforo e il trio Enrico Rava-Stefano Bollani-Gianluca Petrella) al più presto possibile, ipotizzando sin da subito le date del 25, 26 e 27 novembre, sempre che nel frattempo la situazione migliori e non vengano prorogate le disposizioni di divieto per gli spettacoli. I biglietti acquistati rimangono validi per le nuove date.

Tutti i concerti programmati alla Sala dei Giganti e al Caffè Pedrocchi sono invece rimandati a data da destinarsi, possibilmente per la primavera 2021. Chi ha già acquistato i biglietti in prevendita verrà contattato direttamente da Vivaticket per le procedure di rimborso. I concerti di Jazz@Bar vengono rimandati alla primavera 2021.

Sospensione dei festival

Gabriella Piccolo, presidente dell’Associazione Miles e direttrice artistica del Padova Jazz Festival ha spiegato:

“Il Padova Jazz Festival 2020 era praticamente pronto sulla linea di partenza e per esso erano state predisposte tutte le misure e procedure necessarie per la tutela della salute. Del resto, nei mesi trascorsi dalla ripartenza dei concerti, lo scorso giugno, tutto il settore della cultura e dello spettacolo dal vivo ha dimostrato di essere uno dei più sicuri in Italia, non registrando particolari problematiche o cluster infettivi. Tutto ciò grazie all’impegno degli organizzatori nel gestire le misure di protezione individuale e collettiva Con l’inevitabile sospensione del festival, il mio pensiero va ai musicisti, che vedono ancora una volta svanire la possibilità di esibirsi, che, ricordiamolo, è per loro fonte di sostentamento. E a tutte le maestranze in esso coinvolte, che vedono vanificato il loro lavoro. E poi c’è l’elemento fondamentale per la riuscita della manifestazione, il pubblico, nei cui confronti abbiamo il massimo senso di responsabilità. Lo dimostreremo nel recuperare i concerti solo se ci saranno le condizioni per poterlo fare in piena legalità e sicurezza”.

Amore per l’arte

La direttrice artistica ha concluso:

“Anche se il festival non potrà iniziare nell’immediato, e non sapendo con certezza se e come lo si potrà recuperare in futuro, possiamo comunque già fare dei ringraziamenti. La nostra gratitudine va agli spettatori, che ci hanno rinnovato la loro fiducia anche in questo momento particolarmente complesso. Tutti e i tre concerti al Verdi, dopo appena 5 giorni dall’apertura delle prevendite, hanno raggiunto notevoli traguardi, con la platea esaurita e già un buon riempimento dei palchi. Segno di fiducia nei nostri confronti, di interesse per gli artisti proposti e di un comprensibile desiderio di dedicarsi anche ad attività che sdrammatizzino la vita quotidiana. Un sincero ringraziamento anche al Comune di Padova, che ci sta affiancando nell’affrontare le problematiche che questa situazione crea sotto il profilo economico, e al Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, la cui collaborazione è risultata fondamentale nell’ideazione del festival e continuerà a esserlo adesso che se ne deve gestire la riprogrammazione”.

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