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“ComprenderexCambiare”: il coraggio di esplorare nuove rotte (post Covid) è la chiave per ripartire

Destro: "Le imprese hanno mostrato resilienza e capacità di ripensarsi per ripartire".

“ComprenderexCambiare”: il coraggio di esplorare nuove rotte (post Covid) è la chiave per ripartire
Cultura Padova, 09 Dicembre 2020 ore 16:00

La pandemia ha sconvolto le mappe del navigare (“niente sarà più come prima”), l’era della globalizzazione e dei confini aperti, già sottoposte a forti pressioni populiste, protezionismo e cambiamenti climatici. Analisti e imprenditori concordano su una riorganizzazione delle catene del valore a scala «regionale» (essendo Ue, Usa, Cina le tre macroregioni) in modo da contenere i rischi che l’emergenza Covid ha messo a nudo e ridurre la complessità della fornitura.

Vicini ai mercati di sbocco

L’accorciamento delle catene del valore, più vicine all’Europa ma rimanendo aperte al mondo globale, vicine ai mercati di sbocco, richiede appropriati strumenti e decisioni di policy, come disegnare una moderna politica industriale finalizzata ad aumentare gli investimenti in conoscenza, nelle tecnologie abilitanti, nei settori strategici. Il coraggio di esplorare è la chiave per riprendere la rotta, dopo la caduta. Un’esplorazione che riguarda non solo i mercati dell’export e quelli di approvvigionamento, le nuove tecnologie, ma anche il potenziale espresso dai luoghi in cui viviamo, dai nostri sistemi locali.
“Esplorare” è proprio il filo conduttore del quinto e ultimo incontro 2020 di “ComprenderexCambiare”, il percorso di alta formazione per imprenditori promosso da Assindustria Venetocentro in collaborazione con Umana, che quest’anno si è reinventato in modalità webinar per rispettare le normative sanitarie.

Appuntamento giovedì

L’appuntamento è giovedì 10 dicembre, alle ore 17, in diretta su piattaforma streaming. Sulle nuove mappe e bussole nel mondo post Covid dialogheranno esploratori di mondi e linguaggi diversi e navigatori esperti, come il Comandante della nave scuola della Marina Militare Italiana “Amerigo Vespucci” Gianfranco Bacchi, l’architetto e cartografo Augusto Cavazzani, il geologo, speleologo e trainer di astronauti Francesco Sauro. L’esperienza diretta di imprenditore sarà portata da Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Venetocentro e Amministratore Delegato di Aristoncavi, insieme ai contributi di Duccio Canestrini antropologo, Andrea Cabrini giornalista e Direttore Class CNBC, Roberto Battiston Professore ordinario di Fisica Sperimentale all’Università di Trento. Conduce Alessandro Garofalo, esperto di innovazione.

Inversione di rotta

Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro ha spiegato:

«I cambiamenti in atto, accelerati dalla pandemia, impongono una decisa inversione di rotta e riflessioni approfondite sul modo di riorganizzare le nostre aziende legate a catene globali del valore e di essere vicini ai mercati di sbocco. Il nostro territorio ha dovuto fronteggiare non solo l’emergenza Covid ma anche il rischio di compromettere la sua forte propensione manifatturiera, le radici fortemente radicate sui territori ma aperte al mondo e all’internazionalizzazione. Le imprese hanno però resistito prima e reagito dopo, dimostrato grande resilienza e capacità di ripensarsi e ripartire. Per farlo, dobbiamo puntare con sempre maggiore convinzione sulla digitalizzazione, la sostenibilità e la qualità delle persone, coniugando la vocazione manifatturiera ai servizi, all’innovazione, agli stimoli provenienti dal mondo dell’università e della ricerca».

Denise Archiutti, Consigliere delegata Assindustria Venetocentro per la Cultura d’Impresa ha puntualizzato:

«Mai come quest’anno è stato fondamentale tenere viva la nostra academy di alta formazione per gli imprenditori. Un’edizione diversa poichè si è svolta tutta online, ma ugualmente coinvolgente, come dimostra la grande partecipazione degli imprenditori. Il ruolo di un’associazione come Assindustria Venetocentro è sì nella rappresentanza autorevole degli interessi delle imprese, nell’offerta di servizi di frontiera, ma è anche nell’azione culturale per sostenere le imprese e il territorio in questo difficile momento, seminare consapevolezza che la chiave per resistere alle avversità e ripartire è saper affrontare e reagire al cambiamento. Un processo in cui le nostre imprese sono da sempre campioni. Una sfida che va molto oltre l’emergenza Covid-19 e da cui dipende la ripartenza del nostro sistema produttivo».

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