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Altro che Netflix, la “Regina degli scacchi” esiste davvero e parla padovano

Ha conseguito la laurea triennale in Psicologia all'Università degli studi di Padova, città in cui abita ormai stabilmente.

Altro che Netflix, la “Regina degli scacchi” esiste davvero e parla padovano
Padova, 21 Novembre 2020 ore 12:00

Per lei gli scacchi non hanno segreti. Figlia d’arte – anche il papà è stato un grande giocatore – ha conquistato il titolo di Maestra internazionale.

Regina degli scacchi

Sette Olimpiadi: Torino 2006, all’età di 12 anni nella squadra “Italia 2”, Dresda 2008, Chanty-Mansijsk 2010, Istanbul 2012, Tromsø 2014, Baku 2016 e Batumi 2018. E poi tantissime altre manifestazioni internazionali con la squadra italiana femminile. E’ complicato tentare di definire la carriera, così disseminata di premi e riconoscimenti, di Marina Brunello, la grande Regina degli scacchi, originaria della bergamasca ma ora stabilmente residente a Padova, città in cui ha anche completato il suo percorso di studi all’Università.

Nel 2008 ha vinto a Bratto il 35esimo Campionato italiano femminile, diventando, a 14 anni, 2 mesi e 15 giorni, la più giovane vincitrice di questo campionato. Nel mese di dicembre del 2009 ha raggiunto, al “Memorial Edoardo Crespi” di Milano, quota 2200 punti Elo, conquistando così il titolo di Maestro Internazionale Femminile. È la seconda giocatrice italiana a fregiarsi di tale titolo, dopo Clarice Benini, che lo conquistò grazie al clamoroso secondo posto nel Campionato del mondo femminile del 1937.

Nel 2013 e 2014 ha vinto 2 Campionati Italiani Femminili a Squadre (CISF) con la squadra del Fischer Chieti. Nel mese di novembre del 2015 conquista la Medaglia di Bronzo in terza scacchiera nei Campionati Europei a squadre di Reykjavík, ottiene la definitiva Norma di Grande Maestro Femminile e la seconda Norma di Maestro Internazionale Assoluto.

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