Polizia di Stato

"Vi ammazzo nel sonno": madre violenta terrorizzava la figlia e il marito

Per lei allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento. In carcere invece un 48enne di Padova per circonvenzione d'incapace.

"Vi ammazzo nel sonno": madre violenta terrorizzava la figlia e il marito
Cronaca Padova, 15 Giugno 2021 ore 16:00

Disposto l’allontanamento dalla casa familiare ad una 52enne di Padova col divieto di avvicinarsi al marito ed alla figlia minore vittime di condotte maltrattanti.

"Vi ammazzo nel sonno": madre violenta a Padova

Personale della Polizia di Stato della Questura di Padova – Squadra Mobile – ha dato esecuzione al provvedimento col quale il G.I.P. del Tribunale di Padova, su richiesta della locale Procura della Repubblica ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare ad una 52enne di Padova col divieto di avvicinarsi al marito ed alla figlia minore vittime di condotte maltrattanti.

Nell’aprile dello scorso anno una voltante era intervenuta presso l’abitazione del nucleo familiare, apprendendo di una situazione socio-familiare assai pregiudizievole, dovuta all'elevata conflittualità dei genitori e alle condotte maltrattanti, sia fisiche che verbali, della madre nei confronti sia del marito che della figlia minore.

L’attività di indagine che ne è scaturita, condotta dal personale della Squadra Mobile che opera a tutela delle cosiddette fasce deboli, sotto la direzione della Procura della Repubblica, volta ad approfondire meglio la situazione e tutelare, immediatamente, la minore, ha dato riscontro dell’esistenza di comportamenti minacciosi e violenti posti in essere dalla donna, la quale in qualche circostanza era giunta a minacciare i propri congiunti con coltelli, forbici ed un martello; a lanciargli contro degli oggetti, e financo a minacciare di ammazzarli nel sonno.

Un incubo ma loro non portano rancore

A rendere il triste ed allarmante racconto sono stati gli stessi famigliari, fortemente combattuti tra il continuare a sopportare la grave situazione familiare ed il clima di paura quotidiana (segnata da violenze ed offese), ovvero continuare a perdonare la donna, ed il chiedere l’immediato e necessario intervento delle istituzioni, riferendo appunto delle angherie fisiche, psicologiche e anche economiche cui erano sottoposti ormai da anni (la donna infatti, fra le altre cose, aveva dilapidato tutti i risparmi di famiglia).

I racconti dell’uomo e della ragazzina, sempre privi di sentimenti di rancore contro la donna, hanno trovato conferma anche nelle relazioni dei servizi sociali, sulla scorta delle quali, proprio perché ritenuto preoccupante e del tutto intollerabile lo stato di cose venutosi a creare, è stato disposto l’affido della minore al servizio sociale del Comune di Padova. Per l’indagata, invece, la Procura ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale l'applicazione della misura dell'allontanamento immediato dalla casa familiare, con l'ulteriore prescrizione del divieto di avvicinamento al marito ed alla figlia.

Condannato per circonvenzione di incapace

Altro personale della Squadra Mobile, addetto ai reati contro il patrimonio, ha invece rintracciato e condotto in carcere Damiano Piron, 48enne di Padova, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Padova in relazione ad una condanna alla pena di 2 anni di reclusione.

L’uomo dovrà scontare la pena detentiva in relazione alla circonvenzione di un pensionato 80enne da lui raggirato e costretto a vivere con 10 euro al giorno (oltre che minacciato affinché ritirasse la denuncia), mentre lui provvedeva a svuotargli il conto corrente con prelievi periodici per ben 29 mila euro, risparmi che l’anziano era riuscito a metter da parte dopo aver lavorato anche in Svizzera.

Dopo avergli procurato un appartamento era riuscito a carpirne la fiducia ed a farsi consegnare il bancomat, tramite il quale avrebbero dovuto essere prelevate le somme da versare al padrone di casa. Proprio quest’ultimo, a fronte dei mancati pagamenti dei numerosi canoni di affitto si era infine rivolto all’anziano, dando modo così di verificare come costui fosse vittima di raggiro.