Polizia stradale

Ubriaco col trattore in autostrada a tutta velocità: lo schianto, poi insulti e botte agli agenti

Il 40enne moldavo, residente a Padova, ne ha combinate di tutti i colori. Alla fine è stato arrestato e condannato a 7 mesi.

Ubriaco col trattore in autostrada a tutta velocità: lo schianto, poi insulti e botte agli agenti
Cronaca Padova, 30 Luglio 2021 ore 09:20

Gli operatori si sono poi fermati per soccorrere il conducente, che scendeva dal mezzo e barcollando si dirigeva verso di loro.

Ubriaco col trattore in autostrada a tutta velocità

Lo scorso 23 luglio 2021 intorno alle 12.20 personale della Centrale Operativa Compartimentale di Padova ha segnalato un trattore stradale di colore bianco marca Scania che percorreva l’autostrada A4 a forte velocità.

A seguito della nota diramata la pattuglia autostradale di Rovigo che si trovava ferma per controlli al casello di Padova industriale, notava un veicolo corrispondente a quello segnalato e si poneva all’inseguimento dello stesso che uscito a forte velocità dal casello percorreva lo svincolo sino alla rotatoria che conduce in Corso Stati Uniti, nella città di Padova.

Lo schianto contro lo spartitraffico

Il conducente a seguito della manovra è andato a sbattere contro lo spartitraffico causando gravi danni all’autocarro, ma non coinvolgeva altri nel sinistro. Gli operatori si fermavamo per soccorrere il conducente, che scendeva dal mezzo e barcollando si dirigeva verso di loro.

L’uomo che emanava forte alito vinoso confermava agli operatori di aver bevuto. Lo stesso veniva informato
che era necessario procedere agli accertamenti alcoolimetrici e veniva invitato a sedersi a terra in attesa dei summenzionati controlli. Poco dopo il conducente, in preda ai fumi dell’alcool, saliva a bordo della cabina ed
iniziava a lanciare oggetti in direzione di uno degli agenti, il quale spostandosi cercava di attirare l’attenzione del collega.

L’uomo a quel punto notando le intenzioni dell’agente lo inseguiva sino nella parte posteriore dell’autocarro, dove dava un’energica spinta all’altro agente, che urtava con il fianco sinistro contro la struttura del pezzo pesante. Gli operatori cercavano invano di calmare l’uomo ma nel tentativo di fermarlo ne nasceva una colluttazione che finiva con la caduta a terra di tutti i partecipanti.

Insulti e botte

L’uomo veniva immobilizzato con i dispositivi individuali ed in dotazione di reparto in attesa di ausilio. Durante le fasi concitate dell’intervento V. O. di anni 40, di origine Moldava ma residente a Padova, proferiva
le parole: “Vi ammazzo, Poliziotti di merda”. Sul posto giungeva anche personale della Questura di Padova che accompagnava V. O. presso gli uffici della Questura.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per atteggiamenti anche violanti, si era già macchiato in passato del reato di guida in stato di ebrezza, ha avuto una condanna per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nonché un arresto per furto. Gli operatori a seguito della colluttazione rimanevano lievemente feriti e venivano medicati presso l’ospedale di Padova.

V. O. per quanto sopra veniva tratto in arresto per i reati di cui agli articoli 337, 582 e 585 del codice penale (resistenza e violenza a pubblico Ufficiale) e denunciato in stato di libertà per la violazione dell’articolo 186 comma 7 del codice della strada, (rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per lo stato di ebrezza da alcool).

L’Autorità Giudiziaria patavina, convalidava l’arresto disponendo di celebrare il procedendo per direttissima il giorno seguente alle ore 12:00. O.V., veniva poi condannato alla pena di sette mesi di reclusione e successivamente rimesso in libertà.