Tentativo di truffa sventato nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì 25 febbraio 2026 in piazzale Stazione a Padova. Durante i quotidiani controlli del territorio nei pressi della stazione ferroviaria, personale in abiti civili del Reparto di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale ha individuato due individui che fermavano con insistenza i passanti.
Secondo quanto ricostruito, i due chiedevano denaro, anche tramite pagamento elettronico, consegnando in cambio oggetti di bigiotteria.
Tentata truffa in piazzale Stazione a Padova
Nel momento in cui un giovane stava effettuando un pagamento con carta, gli agenti si sono avvicinati per un controllo. Alla vista degli operatori, uno dei due si è dato alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Il complice, invece, è stato bloccato sul posto ancora in possesso del terminale POS utilizzato per le transazioni.
Denuncia per tentata truffa
Accompagnato negli uffici del Comando, il fermato – un trentenne cittadino italiano residente fuori regione e con precedenti penali – è stato identificato e deferito all’Autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di tentata truffa.
Il raggiro consisteva nel prelevare dalle carte dei malcapitati una somma superiore rispetto a quella richiesta. L’ultimo tentativo non è andato a buon fine perché il giovane coinvolto aveva impostato un blocco sulla propria carta, impedendo transazioni di importo elevato. Il pretesto utilizzato era una presunta donazione a una non meglio precisata associazione di ex detenuti.
Le dichiarazioni dell’assessore alla Sicurezza
“L’attenzione nell’area della stazione ferroviaria, come anche in altre zone sensibili, resta massima”, dichiara l’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina.
“I controlli quotidiani della Polizia Locale, anche in abiti civili, sono fondamentali per prevenire e contrastare fenomeni di microcriminalità e tutelare i cittadini, soprattutto nei luoghi più frequentati. Invitiamo comunque le persone a diffidare di richieste di denaro non chiaramente riconducibili a enti o associazioni ufficialmente identificabili e a segnalare tempestivamente situazioni sospette”.