Il raggiro

Truffa del finto incidente a Maserà: fermato un 21enne con 6.500 euro

Gli Agenti hanno seguito il giovane fino al condominio da cui lo hanno poi visto scappare

Truffa del finto incidente a Maserà: fermato un 21enne con 6.500 euro

La mattina di giovedì 5 marzo 2026 la Polizia di Padova, insospettiti da un 21enne che era rimasto per più di un’ora nei pressi della stazione ferroviaria, hanno sventato una truffa ai danni di un’ottantenne di Maserà.

La truffa del finto incidente

I Poliziotti hanno notato un giovane che era rimasto davanti alla stazione per più di un’ora, con il telefono in mano, come se attendesse qualcuno. All’improvviso è poi salito su un taxi in direzione di Maserà.

Gli Agenti, già insospettiti dal comportamento del giovane, hanno deciso di seguirlo fino a un condominio, dov’era entrato il ragazzo.

Quando è uscito, i Poliziotti hanno provato a fermarlo, innescando così un inseguimento con il 21enne che si è concluso poco dopo. Il giovane, all’interno dello zaino che aveva con sé, aveva 6500 euro.

Solo una volta entrati nel condominio hanno capito che si trattava dell’ennesima truffa del finto incidente. Questa volta la vittima era un’ottantenne che voleva pagare la “cauzione” alla figlia dopo un presunto sinistro. L’anziana aveva preparato il denaro da consegnare, ma si era presto resa conto che qualcosa non andava.

Allora il 21enne, prima che la signora potesse reagire, ha afferrato il denaro ed è scappato, ma fortunatamente all’esterno c’erano gli Agenti che lo stavano aspettando.

Il denaro recuperato

L’organizzazione camorrista

Il 21enne, residente a Napoli di origini egiziane, è stato accompagnato dai Poliziotti fino al carcere Due Palazzi di Padova, mentre il denaro è stato restituito alla legittima proprietaria.

Le truffe in questi ultimi tempi stanno diventando sempre più comuni e perciò la Polizia sta prestando sempre più attenzione. Infatti, tre mesi fa gli Agenti hanno smantellato un’associazione a delinquere tra Veneto e Campania che si occupava di raggirare i cittadini.

A capo di questa organizzazione, c’era un 32enne pluripregiudicato appartenente al noto clan camorristico operante nel “Rione Forcella”. In particolare, la fedina penale del trentenne riporta diversi precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, recati contro il patrimonio, stupefacenti e anche tentato omicidio. Inoltre, sono stati individuati altri 11 soggetti che sono stati sottoposti a provvedimenti cautelari.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha voluto sottolineare:

“Le persone anziane rappresentano la nostra memoria e la nostra identità e sta a noi proteggerle da questi odiosi reati commessi da persone vigliacche, che spesso fanno leva sui sentimenti, sugli affetti e talvolta sulla solitudine delle vittime, che quando scoprono di essere state raggirate, oltre al danno economico subiscono anche negative conseguenze emotive.

È bene fare sistema, fare squadra tutti insieme per una migliore azione di prevenzione  attraverso una capillare attività informativa ed un altrettanto efficace azione di contrasto”.