Cronaca
Sisma

Terremoto di magnitudo 2.6 a 8 chilometri da Chioggia percepito anche in provincia di Padova

La terra ha tremato ieri, domenica 13 marzo 2022 alle 19.44...

Terremoto di magnitudo 2.6 a 8 chilometri da Chioggia percepito anche in provincia di Padova
Cronaca Padova, 14 Marzo 2022 ore 12:17

Sono tanti i comuni che hanno avvertito la scossa, soprattutto nelle province di Venezia e Padova, come riporta PrimaVenezia. Nello specifico Codevigo, Campagna Lupia, Correzzola, Venezia, Arzergrande, Campolongo Maggiore, Piove di Sacco, Camponogara, Mira, Pontelongo e Fossò.

Terremoto di magnitudo 2.6 a 8 chilometri da Chioggia

Un terremoto di magnitudo 2.6 è stato avvertito in tutto il Veneto ieri, domenica 13 marzo 2022 poco prima delle 20. Più precisamente la Sala sismica Ingv di Roma l'ha rilevato a 8 chilometri a nord di Chioggia, alle coordinate geografiche lat, lon) 45.294, 12.263 ad una profondità di 2 km.

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato:

  • 17 Km a SW di Venezia (263352 abitanti)
  • 33 Km a E di Padova (210401 abitanti)
  • 42 Km a S di Treviso (83731 abitanti)
  • 45 Km a NE di Rovigo (51867 abitanti)
  • 63 Km a E di Vicenza (112953 abitanti)
  • 72 Km a NE di Ferrara (133155 abitanti)
  • 80 Km a SW di Pordenone (51229 abitanti)
  • 98 Km a N di Ravenna (159116 abitanti)

Tanti i comuni vicini che hanno avvertito la scossa, soprattutto nelle province di Venezia e Padova. Nello specifico Codevigo, Campagna Lupia, Correzzola, Venezia, Arzergrande, Campolongo Maggiore, Piove di Sacco, Camponogara, Mira, Pontelongo e Fossò.

Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi. Fonte Ingv.

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