Contro il contagio

Tamponi, il portavoce dell’Oms da ragione a Zaia: “Fare test, test, test”

Dall'Oms una conferma della linea scelta dal Governatore.

Tamponi, il portavoce dell’Oms da ragione a Zaia: “Fare test, test, test”
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Tamponi Veneto, il capo dell’Oms dà ragione a Zaia: “Fate test, test, test” – VIDEO

Una voce autorevole che sostiene e rafforza la linea Zaia nella lotta al Coronavirus. E’ quella che si è levata dal presidente dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ripresa ieri, martedì 1 marzo 2020, dal presidente della Regione, Luca Zaia, nel tradizionale punto stampa nella sede della Portezione civile di Marghera.

“Gli asintomatici positivi riescono a contagiare anche 10 persone , noi continuiamo con politica tamponi e mi fa piacere che una voce autorevole dell’Organizzazione mondiale della Sanità l’altra sera abbia detto: ‘Test, test, test’, anche se mi spiace che la comunità scientifica si divida su questo. Ad oggi noi abbiamo fatto 40mila tamponi”.

Le dichiarazioni dell’Oms

Tedros Adhanom Ghebreyesus, a capo dell’Organizzazione mondiale della Sanità, aveva detto:

Non abbiamo assistito a un aumento sufficiente dei test, dell’isolamento degli infetti e del rintracciamento delle persone esposte, cioè della spina dorsale della risposta contro la COVID-19. Il distanziamento sociale può aiutare a ridurre la trasmissione del virus e favorire il lavoro del sistema sanitario. Lavarsi le mani e tossirsi nella piega del gomito possono ridurre i rischi per sé stessi e per gli altri. Ma da soli non sono sufficienti per spegnere questa pandemia. È la combinazione delle strategie che fa la differenza.Come ho ripetuto in altre occasioni: tutti i paesi devono adottare un approccio integrato

Tedros ha anche ricordato che il modo più efficace per fermare il Covid-19 è “rompere la catena del contagio” e che per farlo: “si devono testare e isolare i casi positivi”, ribadendo infine di avere un  “semplice messaggio per tutti i paesi: test, test, test”.

Controlli Spisal e restrizioni: no passeggiate

Nella sua conferenza di ieri Zaia ha proseguito:

“Chiedo ai cittadini di continuare l’isolamento. Evitate anche le passeggiate, soprattutto gli anziani. Intanto siamo partiti con i controlli con Spisal nelle aziende, abbiamo fatto il primo giro controllando circa 60 aziende, un’azione doverosa nel rispetto dei lavoratori. Un centinaio al giorno li possiamo fare”.

L’assessore Lanzarin ha poi risposto sulle nuove assunzioni di personale medico in corso (LEGGI QUI):

“Stiamo procedendo con le assunzioni di nuovo personale sanitario, utilizzando anche pensionati e specializzandi. Ieri l’ultimo bando ha dato questi numeri: 196 medici, 23 pensionati, 53 medici specialisti, 58 specializzandi, 390 persone del comparto. Totale operatori risposto a bando 486 persone. In totale oltre mille persone in più nella sanità veneta.

Le mascherine e l’attacco a Boris Johnson

Zaia si poi soffermato sul tema delle mascherine:

“Stiamo cercando di comprare su estero, ne abbiamo 2 milioni e mezzo in arrivo perché ce ne vorranno almeno 150mila al giorno. Ci saranno mascherine made in Veneto, settimana prossima annunceremo piano”.

E sulle misure restrittive l’auspicio: “Per me le misure devono essere inasprite e domenica si chiude tutto, niente passeggiate. Anche scuola va mantenuta chiusa se situazione resta così”.

Poi l’affondo contro le dichiarazioni di Boris Johnson:

“Ha fatto danni, a casa sua fa ciò che vuole ma noi non siamo delle filosofia di lasciar morire chi deve morire, per me i cittadini non sono un numero e soprattutto gli anziani che hanno fatto grande il Veneto e vanno rispettati fino in fondo. Si vergogni chi dice che alla fine muoiono solo un po’ di anziani“.

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