Momenti di paura a San Martino di Lupari, dove nei giorni scorsi sono stati segnalati colpi d’arma da fuoco in piena notte. I Carabinieri hanno identificato e denunciato un 18enne, originario dell’Est Europa e residente nell’alta Padovana, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di accensioni ed esplosioni pericolose.
L’indagine si è conclusa rapidamente grazie alle testimonianze e agli elementi raccolti sul posto.
Primo episodio in centro
Il primo episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte di sabato 18 aprile 2026 in via Cardinale Agostini. Due passanti hanno notato un giovane con il volto coperto da un passamontagna e armato di pistola.
Alla vista dei testimoni, il ragazzo ha esploso alcuni colpi in aria prima di fuggire a piedi. Sul posto sono intervenuti i militari, che hanno raccolto le prime informazioni e rinvenuto bossoli a salve. Tra i dettagli utili all’identificazione, un vistoso tatuaggio sul collo.
Secondo episodio a Campretto
Un secondo intervento è avvenuto nella notte di lunedì 20 aprile 2026 nella frazione di Campretto. Una residente anziana, svegliata da forti rumori simili a spari, ha visto un individuo allontanarsi tra i campi mentre urlava.
Anche in questo caso il giovane ha esploso colpi in aria dopo essersi accorto di essere osservato. I Carabinieri hanno recuperato sette bossoli a salve e acquisito ulteriori elementi descrittivi, tra cui un tatuaggio sulla gamba.
Identificazione del sospetto
Grazie alle descrizioni dei testimoni e all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i militari sono riusciti a risalire all’identità del presunto responsabile.
Il giovane è stato rintracciato in via Papa Luciani durante un servizio di controllo del territorio. Fermato per un accertamento, è stato trovato in possesso di una pistola a salve con caricatore e cinque colpi.
Sequestro e denuncia
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento della valigetta dell’arma e di una scatola contenente ulteriori 50 munizioni a salve. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Il 18enne è stato denunciato in stato di libertà e dovrà rispondere delle accuse davanti all’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.