Guardia di Finanza

Sequestrato un appartamento in centro a Padova: era una casa d'appuntamenti

Una coppia di cinesi aveva ottenuto il mutuo per l'acquisto dell'immobile grazie a dichiarazioni false, durante un periodo in cui l'abitazione veniva utilizzata per attività illecite di prostituzione

Sequestrato un appartamento in centro a Padova: era una casa d'appuntamenti
Pubblicato:

Ieri, il 24 luglio 2023, il personale della Guardia di Finanza e della Questura di Padova ha eseguito un decreto di sequestro di prevenzione su proposta del Questore. Il sequestro riguarda un appartamento nel centro di Padova ed è stato emesso dalla Sezione Distrettuale delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Venezia.

Sequestrato un appartamento in centro a Padova: era una casa d'appuntamenti

Il sequestro è stato possibile grazie all'accertamento patrimoniale che ha evidenziato una quantità di beni significativamente superiore ai redditi dichiarati da due soggetti di origine cinese. L'appartamento sequestrato ha una superficie di circa 160 mq ed è stato affidato all'amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Venezia.

Inoltre, al coniuge di uno dei proprietari è stata applicata la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni, con l'obbligo di soggiornare nel comune di residenza.

Le indagini patrimoniali sono state condotte dalla Divisione di Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della Questura di Padova e dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. I due coniugi hanno vari precedenti penali e di polizia, inclusi reati di sfruttamento della prostituzione e stupefacenti.

Dagli accertamenti è emersa una chiara discrepanza tra il valore del loro patrimonio e i redditi dichiarati negli ultimi dieci anni. Inoltre, è stato scoperto che l'immobile sequestrato è la residenza della coppia e della sorella del marito, che ne è cointestataria. Il mutuo ottenuto per l'acquisto dell'appartamento, corrispondente all'80% del suo valore, è stato ottenuto grazie a dichiarazioni false, durante un periodo in cui l'abitazione veniva utilizzata per attività illecite di prostituzione. I pagamenti del mutuo sono avvenuti tramite bonifici bancari provenienti da carte prepagate e versamenti in contanti, ritenuti proventi dell'attività illecita.

Questa azione congiunta della Guardia di Finanza e della Questura di Padova fa parte di una strategia più ampia di contrasto alle ricchezze di provenienza illecita, utilizzando gli strumenti previsti dalla normativa antimafia. Questa operazione è il risultato delle azioni di controllo del territorio svolte congiuntamente dalle forze di polizia coordinate dalla Questura, in particolare nell'area in cui è stata eseguita questa misura. Nell'area sono state anche recentemente attivate le pattuglie dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico - Poliziotti di Quartiere, dislocate in Piazza Gasparotto.

Seguici sui nostri canali