Proseguono le indagini

Scomparsa Annabella Martinelli: il navigatore puntava su una destinazione precisa

Analisi sul telefono e sui tabulati telefonici: la Procura di Padova procede contro ignoti per consentire accertamenti tecnici sulla 22enne sparita il 6 gennaio tra i Colli Euganei

Scomparsa Annabella Martinelli: il navigatore puntava su una destinazione precisa

Proseguono senza sosta le ricerche di Annabella Martinelli, la studentessa scomparsa dal 6 gennaio 2026 a Teolo, ma dopo sette giorni ancora nessuna traccia della 22enne.

Annabella Martinelli

Le analisi sul telefono della 22enne e sui tabulati telefonici

La Procura di Padova ha aperto un fascicolo per sequestro di persona sulla scomparsa della studentessa 22enne. Il fascicolo contro ignoti è stato adottato per attivare tutti gli accertamenti tecnici necessari, comprese le analisi sui tabulati telefonici e sul traffico dati del cellulare: il navigatore risulterebbe impostato su una destinazione precisa al momento dell’ultimo aggancio alla cella di Teolo.

Il procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, ha spiegato al TGR Veneto:

“Abbiamo aperto un fascicolo per sequestro di persona per motivi di carattere tecnico, perché certi atti dovuti possono essere compiuti solo in presenza di una ipotetica notizia di reato. Sulla base di questa ipotetica notizia di reato stiamo compiendo accertamenti a 360 gradi“.

Il procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli

Racanelli ha aggiunto che nessuna pista è esclusa ma, allo stato, non emergono elementi che indichino l’intervento di terzi.

L’ufficio giudiziario è in contatto con i familiari della studentessa, che collaborano pienamente.

Gli ultimi spostamenti e le foto delle telecamere

Secondo le verifiche sulle immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, Annabella ha effettuato telefonicamente un ordine presso una pizzeria alle 21.45. Si è presentata da sola intorno alle 22.00, ha ritirato due pizze e una bottiglietta d’acqua e ha lasciato il locale dopo aver pagato.

Analizzando le telecamere lungo il tragitto si vede Annabella che indossava jeans, una giacca nera con cappuccio, uno zaino rosso e trasportava i due cartoni sul portapacchi:

  • alle 22.18 è transitata presso un distributore di Selvazzano Dentro;
Ore 22.18 al distributore di Selvazzano Dentro
  • alle 22.54 è passata davanti al municipio di Teolo;
Ore 22.54 telecamera del Municipio di Teolo
  • alle 23.06 è arrivata a Villa di Teolo.
Ore 23.06 telecamera di Villa di Teolo

Il percorso:

A Villa di Teolo la giovane si sarebbe fermata a mangiare. In quel punto sono stati trovati i cartoni delle pizze, la bottiglietta d’acqua e la bicicletta chiusa con il lucchetto. Da lì in poi non risultano ulteriori movimenti tracciati.

La bici

Nonostante gli inquirenti escludano il coinvolgimento di terzi, la presenza di due pizze ha alimentato dubbi sulla possibile attesa o presenza di qualcuno. Le telecamere, però, mostrano la 22enne sempre sola lungo il percorso. Al momento l’ipotesi di un allontanamento volontario resta aperta, così come tutte le altre valutazioni investigative.

Vicenda sempre più intricata

Annabella è uscita di casa (in un quartiere della periferia di Padova) alle 20 di sera del 6 gennaio, giorno dell’Epifania, e ha percorso 25 chilometri in bicicletta al freddo di gennaio.

Evidentemente non è arrivata per caso a Teolo, sui Colli Euganei, e infatti una volta lì ha preso due pizze d’asporto: plausibile che se le sia mangiate tutte e due da sola all’addiaccio?

L’ipotesi è che sia stata raggiunta da qualcuno con una macchina.

Anche perché, a logica: non ti fai 25 chilometri in bici, di notte, al freddo, così a caso. Inoltre Annabella aveva impostato il navigatore verso una destinazione precisa: sapeva dove stava andando.

La bici l’ha legata con cura a un palo, vicino sono stati ritrovati i cartoni delle pizze .

I cani molecolari hanno interrotto le ricerche proprio nei pressi della bici, il che consente di ipotizzare che sia salita su un’auto.

Il fatto che il giorno dopo il suo cellulare abbia agganciato una cella della zona è altrettanto significativo: è rimasta lì, ma dove ha passato la notte?

E da allora è rimasta a Teolo e dintorni?

Il quadro potrebbe a questo punto far pensare a un allontanamento volontario: il discrimine resta l’eventuale personaggio misterioso che ha incontrato, ma soprattutto le sue intenzioni (che possono anche essere mutate nel corso delle ore e dei giorni).

Per questo ora la Procura indaga anche per sequestro di persona.