Presa di posizione

Sciopero degli specializzandi: in un migliaio hanno incrociato le braccia

Sciopero degli specializzanti: in un migliaio hanno incrociato le braccia

Sciopero degli specializzandi: in un migliaio hanno incrociato le braccia
Padova, 06 Maggio 2020 ore 10:36

Lo sciopero degli specializzandi di lunedì 4 maggio per protestare contro le false accuse del dottor Donato è stato un successo. Ad incrociare le braccia circa 1000 giovani medici.

La presa di posizione è un successo di partecipazione

Sono stati più di 1.000 gli Specializzandi che lunedì hanno deciso di non varcare le porte del Policlinico di Padova per difendere la propria dignità di operatori sanitari, e alla fine la tanto agognata verità è venuta alla luce.

Nei numeri la realtà dei fatti

A seguito dell’incontro preteso da MeSPad, la Direzione dell’Azienda nel pomeriggio di ieri ha prodotto la nota richiesta con i dati dell’attività di sorveglianza realizzata dal Servizio di Medicina Preventiva. I numeri ufficiali parlano chiaro: non sono 22 come dichiarato nel webinar del primo maggio, ma 36 gli Specializzandi che sono risultati positivi al tampone per SARS CoV 2. Per ben 16 di questi le fonti di contagio sono state o un paziente o un operatore sanitario; in 7 avrebbero invece contratto il virus da soggetti esterni. Per i restanti 13 non è stato possibile ricostruire le modalità di contagio.

“I dati – sottolinea un comunicato di Mespad – sconfessano chiaramente l’affermazione del Direttore Sanitario secondo cui gli Specializzandi infettati “non sono diventati positivi perché c’era il paziente che ha trasmesso l’infezione, ma proprio nei momenti di socializzazione al di fuori dell’area assistenziale” “.

“Per quanti hanno sostenuto che le dichiarazioni del Dott. Donato fossero basate su dati oggettivi, i numeri resi noti ieri dall’Azienda rappresentano una chiara smentita e non lasciano spazio ad interpretazione alcuna. E’ dunque acclarato: i medici in formazione specialistica si sono contagiati offrendo il proprio fondamentale contributo alla gestione dell’emergenza COVID-19.

Continuiamo a pensare che quelle parole siano state gravi e lesive della dignità professionale di una categoria che costituisce da anni una delle colonne portanti del Servizio Sanitario Nazionale, pur nella carenza di adeguate tutele che rappresentano invece la quotidianità per il restante personale sanitario. Le criticità degli Specializzandi, finora inascoltate, devono trovare la giusta collocazione nelle priorità dell’Azienda Ospedaliera; è stato quindi richiesto ed ottenuto un impegno scritto e formale del Presidente dell’Osservatorio Regionale, organo che include Università ed Azienda, il quale sottoscrive che ‘tutte le istanze sollevate saranno trattate con la dovuta attenzione e con l’intento di trovare delle adeguate soluzioni’.

Questa storica presa di posizione degli Specializzandi rappresenta un primo fondamentale successo; ora l’attenzione è rivolta all’Osservatorio e agli altri organi decisionali, affinché le soluzioni promesse si traducano in una realtà tangibile” conclude la nota del sindacato degli specializzandi”.

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