Il caso

Schiavonia: sindaci protestano per l’ospedale, multati per assembramento

Protestavano contro la Regione per la trasformazione covid hospital

Schiavonia: sindaci protestano per l’ospedale, multati per assembramento
Monselice, 10 Aprile 2020 ore 10:20

Schiavonia: sindaci protestano per l’ospedale, multati per assembramento.

La protesta dei sindaci per avere un ospedale nella bassa padovana

I sindaci della Bassa padovana si sono autoconvocati, nella mattinata di giovedì 9 marzo, davanti all’ospedale “Madre Teresa” di Schiavonia, il covid hospital della provincia di Padova. Sono scesi “in piazza” per chiedere un ospedale per la Bassa padovana visto che il nosocomio di Schiavonia è ormai stato designato per occuparsi solo di pazienti affetti da coronavirus. Una iniziativa, la loro, che con l’hashtag #UnOspedalePerLaBassa sta coinvolgendo anche i cittadini da metà marzo.

L’arrivo dei vigili: sindaci multati per assembramento

Poco dopo l’avvio dell’incontro, cui gli amministratori partecipavano rispettando le misure di sicurezza e indossando le mascherine, sono arrivati i vigili del comune di Monselice che hanno denunciato tutti i presenti, giornalisti inclusi, per assembramento.

Il sindaco di Montagnana Loredana Borghesan ha commentato così quanto accaduto:

“Oggi, davanti all’ospedale di Schiavonia con molti Sindaci del nostro territorio eravamo presenti per chiedere rassicurazioni a favore del diritto alla salute dei Cittadini dei nostri comuni, ora che Schiavonia è unicamente Presidio COVID. Ognuno deve fare il proprio lavoro. E noi abbiamo fatto il nostro, continuando a tener viva l’attenzione verso un territorio, al momento del tutto privo di riferimento ospedaliero di zona. Abbiamo ricevuto la visita dei vigili urbani: eccesso di zelo verso sindaci pubblici ufficiali e responsabili della sanità pubblica nei loro comuni?”

Il deputato Zan: “Atto gravissimo contro i primi cittadini”

“La ‘retata’ contro sindaci e giornalisti durante la manifestazione a Schiavonia e’ gravissima”. Lo scrive il deputato del Pd, Alessandro Zan, annunciando sull’episodio la presentazione di una interrogazione al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese. “Esprimiamo piena solidarieta’ – scrive Zan, assieme al segretario provinciale del PD, Vittorio Ivis – ai sindaci che oggi hanno manifestato davanti all’ospedale di Schiavonia per far sentire la voce di quei 180mila cittadini del Distretto 5 abbandonati da Zaia e dalla Regione e che sono stati multati per assembramento dalla polizia locale di Monselice“.  “Ci chiediamo – aggiunge – come sia possibile che Zaia, nella sovraesposizione mediatica di queste settimane, non abbia trovato un minuto di tempo per rispondere alle richieste di questi sindaci, preoccupati per i loro cittadini a cui sono stati negati servizi sanitari primari ed essenziali, come un pronto soccorso. Come spiegano tutti i tecnici della sanita’, l’emergenza Coronavirus si protrarra’ ancora a lungo e l’attenzione restera’ altissima: e’ quindi altamente probabile che l’ospedale di Schiavonia (oggi divenuto CovidHospital) non ritorni alle sue normali funzioni di presidio del territorio ancora per molti mesi”.

 

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